Ne-Yo – R.E.D.

Scheda
Rispetto al genere
6.5


Rispetto alla carriera
6.5


Hype
6.5


Voto
6.5

6.5/ 10

di Daniele De Donno

La carriera musicale di un artista spesso si fonda sul successo dei primi singoli che hanno permesso allo stesso di raggiungere il successo planetario, ma come ben si sa le leggi del mercato della musica son ben rigide: o alla gente piace la tua merce o sei fuori. E quindi spesso si scende a compromessi, magari adagiandosi su quelle che sono le melodie del momento, scegliendo anche le collaborazioni che piacciono di più al pubblico. È proprio in quest’ottica che inquadriamo R.E.D. di Ne-Yo, il suo quinto album ufficiale, che arriva esattamente dopo due anni dal penultimo Libra Scale, l’album che con One In A Million e Beautiful Monster aveva già dato una sterzata netta allo stile musicale del cantautore di Arkansas, tangendo nemmeno tanto lievemente lo stile dance più elettronico.  L’album R.E.D., oltre che confermare la sterzata iniziata nel 2010, si distacca dalla sua vecchia etichetta, la Island Def Jam Music, per approdare nella Motown Records (l’etichetta della R&B/soul music per antonomasia), ritornando a collaborare nella produzione dei brani con Robert “Shea” Taylor, già produttore di tracce come Lie To Me, When You’re Mad e Sex With My Ex.
R.E.D., che sta per Realizing Every Dream, come lo stesso Ne-Yo aveva già affermato nelle interviste, “[it] came from me stepping outside myself, looking at my life as it is today and realizing that every dream I’ve had from the day I decided I wanted to do music, every dream that I’ve had from then til now, I’m definitely on the way to realizing it”; la voglia di cambiamento descritta infatti dal cantautore la si percepisce durante l’ascolto di tutto l’album: canzoni come Lazy Love  o Let Me Love You (Until You Learn To Love Yourself) (rispettivamente primo e secondo singolo dell’album) raccontano di un Ne-Yo più lontano dal suo stile originario, il lento e dolce R’n B di So Sick o Sexy Love, per approdare a canzoni dai suoni più elettronici, grazie anche al contributo in fase di produzione del norvegese Stargate. Non mancano però le tracce che più ricordano il primo Ne-Yo, le ballate dolci stile Human Nature di MJ, proprio come She Is, con la collaborazione del cantante/attore TimMcGraw (noto ai più per la partecipazione in Over & Over di Nelly) e Cracks In Mr Perfect, traccia che precedentemente avrebbe dovuto dar nome all’album, in seguito abbandonato perché ritenuto poco rappresentativo. Invece le collaborazioni presenti in questo album, oltre alla già citata, sono quelle in Don’t Make Em Like You con Wiz Khalifa, il rapper del momento, sulle copertine di tutte le riviste statunitensi, grazie anche alla sua relazione con Amber Rose e Should Be You (presente solo nella Deluxe Edition), che si avvale della collaborazione di uno dei pesi massimi della vecchia scuola del Rap come Diddy, o P.Diddy che a dir si voglia, e il newyorkese Fabolous, che adagiano le proprie liriche su una delle basi che ha avuto più successo nella storia del Rap americano come Ready Or Not dei Fugees, tornata in auge nel 2004 grazie a Mario Winans con la famosissima I Don’t Wanna Know.
R.E.D. è già schizzato in alto alle classifiche R’nB di mezzo mondo, dimostrando come il pubblico continui ad amare quell’uomo che da ragazzino era stato il paroliere di Celine Dion, Whitney Houston, Anastacia, Ciara, Enrique Iglesias e di altri cantanti che hanno ottenuto il proprio successo negli ultimi anni come Beyoncè, Rihanna o Leona Lewis. Difficile comprendere se i veri fan possano apprezzare un album come questo o se il successo commerciale è dovuto ad un’altra categoria di fan avvicinatasi grazie alla svolta stilistica, ma il risultato non cambia: Ne-Yo è sempre lì, in vetta alle classifiche e sempre richiestissimo da tutti gli artisti per le sue innegabili facoltà liriche, che fanno di lui uno dei miglior cantanti R’nB tutt’ora in circolazione.

(06/11/2012)

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Daniele De Donno
Daniele De Donno

Collaboratore. D'origini salentine, trapiantato a Torino per studiare Ingegneria Energetica presso il Politecnico. Appassionato di musica Rap e Reggae/Dancehall.