Nada Surf – The stars are indifferent to astronomy

Scheda
Rispetto al genere
8.0


Rispetto alla carriera
8.0


Hype
9.0


Voto
8.3

8.3/ 10

di Giorgio Albano

Titolo d’impatto e, a mio avviso, azzeccatissimo. Si può partire da questo come da un sacco di altre cose per cominciare questa recensione ma comunque la sostanza non cambierebbe: i Nada surf sono tornati, e lo hanno fatto decisamente in grande stile. Il gruppo si forma a New York nel ’92 ed è (attualmente) composto da Matthew Caws (chitarra e voce), Ira Elliot  (batteria) e Daniel Lorca(basso). Da allora il gruppo ha sempre proposto un indie-rock composto e sofisticato. Facendo questo genere di musica, molto più che in altri, è necessario trovare un equilibrio tra tutte le componenti di un disco,equilibrio che era venuto un po’ a mancare negli ultimi anni al gruppo di New York. Passando per dischi più o meno riusciti e cover importanti (“Where is my mind” dei Pixies per citarne una) si arriva al 2012 e a  “The stars are indifferent to astronomy”. Il disco contiene dieci tracce di ottima musica. Il sound è sofisticato e leggermente malinconico, quasi  “autunnale” nonostante l’incipit del disco sia in controtendenza. “Cleary eye clouded mind”, prima traccia dell’album, è decisa e ed energetica con una batteria che spinge davvero bene il pezzo.

 Questa prima traccia ed insieme a lei la successiva (“Waiting for something”) hanno la funzione di dare la spinta iniziale al disco che, dopo queste due canzoni, comincia ad adagiarsi tranquillamente su chitarre sempre più acustiche ed arpeggiate e batterie dai ritmi più tranquilli. Il disco continua fluido, piacevole e molto equilibrato,con la sensazione che sia in una dimensione diversa dal mondo che conosciamo.

http://www.youtube.com/watch?v=fJk8dkJlDfI&feature=related

Passando alle note negative l’unica vera cosa da segnalare è una lieve monotonia: tutte le tracce si assomigliano un po’ se comparate le une alle altre; tuttavia non sarebbe giusto ridurre la recensione di questo album alla semplice analisi delle tracce una per una ed a un confronto tra loro. Questo disco funziona in quanto disco, come unità. I Nada surf hanno ritrovato un’alchimia che rende il disco nel suo complesso davvero un ottimo lavoro. Il trio riesce a toccare delicatamente il nostro inconscio. In definitiva disco bello, bello davvero.

(04/02/2012)

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Giorgio Albano
Giorgio Albano

Redattore.

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