Mr Bison – We’ll be brief

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
7.0


Hype
6.0


Voto
6.7

6.7/ 10

di Eugenio Goria

È uscito in questi giorni l’album di esordio dei Mr Bison, registrato in Toscana e mixato presso gli studi della label torinese Dracma records. Il gruppo è un trio piuttosto insolito, formato dalla batteria e da due chitarre elettriche, al secolo Matteo Barsacchi, Gabriele Bianchi e Federico Chiesa. I tre viaggiano sempre ai duecento all’ora quando intessono i loro riff intricati, che si inseriscono a buon diritto nel filone dello stoner rock californiano. Ritmo è la parola chiave di questo album, che si lascia apprezzare già al primo ascolto, proprio per questa sua scottante immediatezza che colpisce fin dai primi brani. Wake up è un ottimo esempio di come si possano unire riff martellanti, una batteria incalzante e melodie pentatoniche di grande effetto, mentre Today, il brano di apertura, potrebbe fare scuola di riff a molti gruppi italiani. Il massimo della complessità viene invece raggiunto con Beat you down, e con la sua frenetica schitarrata iniziale. Certo, in tre l’approccio è sempre minimale, e a sentire questo We’ll be brief ci si potrebbe chiedere di che cosa sarebbero capaci i nostri Mr Bison con l’appoggio di un basso, e perché no, di una tastiera, ma non è detto che sia questa la strada giusta, e il sound appare in effetti molto maturo già con questa formazione. In tre bisogna per forza far rendere al massimo quello che si ha, e sicuramente il lato migliore del disco è il suo impatto immediato, della forza di una scarica elettrica. Quello che si potrebbe chiedere di più è forse una maggiore diversità fra brani a livello compositivo, in modo da valorizzare anche la struttura dei brani, e non solo il lato dell’esecuzione.

(27/06/2012)

Commenta
Eugenio Goria
Eugenio Goria

Caporedattore. Scrivo di musica dal 2008 su riviste storiche come "Late for the sky" e "L'Isola". Nel 2010 sono entrato a far parte di Outsiders.