Mistaman & Roc Beats – La Scatola Nera

Scheda
Rispetto al genere
8.0


Rispetto alla carriera
8.5


Hype
8.5


Voto
8.3

8.3/ 10

di Lorenzo Li Veli

Dieci anni sono tanti, nella musica. In questo lasso di tempo la chimica di una coppia può rovinarsi, i delicati meccanismi che hanno portato un duo al successo possono essersi ossidati. Nel 2001 esce Colpi In Aria, album targato Shocca (produttore) e Mistaman (mc), entrambi trevigiani, allora poco più che sconosciuti: è l’inizio del trionfo. I due da quell’anno intraprendono due carriere separate, fino a diventare due tra i più validi rappresentanti del rap made in Italy. Strade divise, certo, ma non troncate totalmente: le collaborazioni tra i due sono frequenti (sono anche compagni di crew, la Unlimited Struggle). Nel 2012 la coppia si riforma ufficialmente e a fine febbraio esce la nuova fatica, La scatola nera, anticipata da ben due video. Inutile negare che il valore assoluto dei due protagonisti fosse una certezza per la buona riuscita del lavoro. E, infatti, questi undici anni sembrano non essere mai passati: i due trevigiani formano un connubio perfetto, tanto da autodefinirsi in Real classic shit: “Io e il mio deejay come Guru e Premier, Pete Rock e C.L.” (splendido rimando ai Gangstarr e Pete Rock & Cl Smooth, storia del genere). I tratti peculiari dei due sono messi in mostra: Mistaman massimizza il suo talento con incastri e giochi di parole al limite, mentre Roc B (alter ego di Shocca) si distingue per il suono vintage e gli immancabili scratch. Un disco che farà felici i nostalgici, grazie al suono grezzo che ricorda inevitabilmente gli anni ’90, pieno di campionamenti (lodevole la citazione agli M.O.P. in Secondo a nessuno, miglior traccia) e tecnicismi. Forse proprio questo è il difetto principale del lavoro: la forma, a volte, sovrasta il contenuto, messo in secondo piano di fronte a qualche tecnicismo di troppo (MC, per esempio). La scelta di chiamare un solo featuring, Ghemon in Vero, si rivela azzeccata: la canzone risulta un finale perfetto per questo lavoro.
Un disco breve, solo 34 minuti, ma incredibilmente denso e poliedrico: Mistaman si esalta al massimo sui beats di Shocca, in uno dei momenti più alti della sua carriera. Una ventata hardcore dal passato, una dimostrazione che il rap classico non è morto, anzi, è più vivo che mai. Il 2012 italiano è sempre più soddisfacente!

(22/03/2012)

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Lorenzo Li Veli
Lorenzo Li Veli

Caporedattore e gestore della sezione black music. Studente della magistrale di Ingegneria Energetica @ Politecnico di Torino