Mika – The Origin of Love

Scheda
Rispetto al genere
8.5


Rispetto alla carriera
8.0


Hype
7.5


Voto
8.0

8/ 10

di Mar. Val.

Sembrava ieri quando, nel 2007, il cantautore anglo-libanese Mika spopolava nelle classifiche globali con una super hit battezzata “Grace Kelly”, tratta dal disco “Life in Cartoon Motion”. Pioggia di vendite, paragoni impossibili, tanti riconoscimenti e fama trasversale. Il seguito, “The Boy Who Knew Too Much” lo consacra. Ora, a cinque anni dal debutto, si apre il terzo capitolo della sua carriera, cioè “The Origin Of Love”: tredici canzoni caratterizzate da un curioso melange di pop fruibile (come si sente nella title track), ma ricche di melodia e intensità (“Underwater”) . Buona parte del merito va anche ai produttori, fra i migliori in circolazione, da Nick Littlemore (Empire Of The Sun) e William Orbit (una costante per molte star) fino a Pharrell Williams, Klas Ahlund, Greg Wells (mica uno qualunque) e i cugini Benassi (prezzemolini della musica con la M maiuscola) , che apparecchiano una tavola ad alto tasso di ritmo ed energia su cui si appoggiano ritornelli killer, pronti per essere cantanti a squarcia gola in auto, sotto la doccia, un po’ ovunque (“Stardust”) . E che dire dei testi? Beh – come percepibile dal titolo – sono incentrati sull’amore (nel senso contemporaneo del termine) e raccontati, in maniera tutt’altro che scontata, dal punto di vista emotivo dell’artista (roba di outing, probabilmente). Gli ingranaggi sembrano perfettamente funzionanti,  i modelli di riferimento pure (Scissor Sisters e Madonna in primis) . E non mancano all’appello neanche le potenziali amate – odiate hit (“Popular Song”, “Emily”, vagamente somigliante a Big in Japan” di Solveig, e “Celebrate”) . Picco qualitativo è “Heroes”, dove il falsetto, onnipresente, tra sensazioni terrene e aspirazioni immortali, dà quel qualcosa in più.
Alla fine della fiera, a dispetto di molti suoi colleghi, Mika realizza un lavoro di grande presa, che si può considerare una sorta di concept album flessibile, non sbagliando nulla o quasi. Bravo, anzi, bravissimo.

(04/10/2012)

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Mar. Val.
Mar. Val.

Redattore. Studente di Sociologia all'Università di Torino. Contatti: marcovalzano@outsidersmusica.it