Middle Class Rut – Pick Up Your Head

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
8.0


Hype
8.0


Voto
7.7

7.7/ 10

di Max Sannella

Frettolosamente etichettati come fuorvianti e gasati casinari del c….o da certa stampa della costa ovest degli States i californiani Middle Class Rut – magari anche con una certa faciloneria giovanile – si sono scrollati di dosso questa fama poco edificante, e nonostante le pressioni di alcune major ad accaparrarseli, loro tirano dritto con la loro voglia di spaccare, rimangono sempre sotto l’ala protettrice e ispirante di Perry Farrell e i suoi Jane’s Addiction, e ancor di più ancorati alla loro anarchica attitudine a farsi i propri suoni sempre e comunque al contrario dei dettami di tendenza.
“Pick Up Your Head” è il secondo step discografico che conferma il preciso debordare della band americana a fare scintille e fiaccole per e lungo una tracklist che sembra una “resistenza elettrica”. In pochi giri di parole una musica pronta a tutto, dal rock poliritmico, al crossover, una straordinaria e infuocata passione chitarristica, persino una qualità di timbri e idee che saltano all’evidenza sin dal primo pezzo: ribadiamo che gli Ottanta di scuola farrelliana sono tirati al massimo, ma è un’espressione nevrastenica aspra e grintosa che fa bene alle orecchie, un disco ostentatamente “d’arrembaggio” che convince e realizza un presente d’udito tutt’altro che consueto, in fondo. Chiaramente una forma canzone allucinata e destrutturata, una sequenza di visioni caleidoscopiche in cui convivono intemperanze alla Ratm “Sinh While You Slave”, “Aunt Betty” il caos organizzato di stampo NIN “Born Too Late” e lo sgolamento ragionato dei Beastie Boys “No More”, e nell’insieme un motivo valido per pogare e fare stage-diving ovunque uno si trovi, con queste folgorazioni distorte da rock-saviors i MCR si piazzano tra psichedelica e fusioni compatte quanto diverse, una formazione che affascina nel suo frenetico raggio d’azione.
Stupendamente deprivato da qualsiasi forma ampollosa, Pick Up Your Head è un album genuino e vorticoso, speciale nell’acchiappo immediato e pronto, prontissimo per un futuro lungo e di definitiva consacrazione. Very Strong Baby!

(20/07/2013)

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Max Sannella
Max Sannella

Redattore.Parolaio e giornalista da 20 anni, tra note e distorsori, con l'Umbria come terra e la musica come amante.