METZ – METZ

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
7.0


Hype
6.5


Voto
6.8

6.8/ 10

di Alekos Capelli

I canadesi Metz sono un power-trio formato da Alex Edkins, Hayden Menzies e Chris Slorach, da più di tre anni on the road, con il loro sanguigno grunge/rock/punk, le cui indubbie qualità hanno permesso loro un ottimo deal con la prestigiosa Sub Pop Records, tramite la quale è ora in uscita il debutto auto-intitolato. Dopo aver diviso il palco con gente come Mudhoney, Oneida, Mission Of Burma e NoMeansNo (nomi indicativi delle coordinate stilistiche dei tre canadesi), fa certamente piacere constatare come, anche nella dimensione studio, i Metz siano stati capaci di conservare tutta la loro immediata e grezza energia rock (date un’occhiata a qualche video live). Niente di particolarmente originale e/o innovativo, è bene dirlo, ma il sound dinamico e minimale del gruppo di Toronto, votato al più sincero e classico spirito iconoclasta del punk, gira dannatamente bene anche su disco, complice anche il buon lavoro produttivo di Graham Walsh e Alexandre Bonenfant, in grado di evocare un’intensità elettrica squisitamente analog e valvolare, vicina a Shellac, Pixies, MC5, opportunamente calata in un’atmosfera stile grunge, primi anni ’90. Brani come Sad Pricks, Knife In The Water o Wet Blanket fotografano alla perfezione quanto detto sinora, e proprio come la Sub Pop dei ’90 può essere considerate erede della Touch & Go degli ‘80, così i Metz sono nuovi, ma efficaci e credibili interpreti di un sound solido e codificato, da loro tradotto con il giusto equilibrio di impeto ritmico e melodie memorizzabili, sia chitarristiche che vocali. Certamente siamo di fronte a un debutto di genere, il proverbiale salto di qualità, dagli scantinati dell’underground, a una scena necessariamente più vasta e appetibile, che non aspetta altro che essere scossa dai live infuocati del terzetto canadese.

(11/10/2012)

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Alekos Capelli
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