Metric – Synthetica

Scheda
Rispetto al genere
6.0


Rispetto alla carriera
4.0


Hype
5.0


Voto
5.0

5/ 10

di Giorgio Albano

Per chi non li conoscesse i Metric sono un gruppo di indie-rock nato in Canada, musicalmente parlando, già da sei anni. Il loro secondo album Fantasis, datato duemilanove, riscosse un certo successo portando il gruppo alla ribalta (Black Ship una delle loro canzoni è stata anche usata nel film Scott Pilgrim). Quello stesso album si aggiudicò anche il premio come miglior album alternativo ai Juno Awards. Tuttavia già quel disco lasciava prevedere quello che sarebbe successo. Rispetto agli esordi i Metric stavano già cominciando ad abbandonare la loro vena più spiccatamente creativa, che li portava a sperimentare e ricercare un sound piuttosto particolare. Già in quell’album si cominciava a notare che i Metric si sarebbero accasciati in un indie-pop/rock senza troppi sbalzi e intuizioni. Purtroppo queste previsioni si sono rilevate esatte.

Synthetica è un disco carino, ma non troppo interessante. Non sono presenti pezzi capaci di innalzare il livello dell’album che rimane stabile, e accettabile, ma decisamente non eccelso.  Nonostante il titolo quest’album rimane ancora piuttosto ancorato al rock e alla new wave. Presenti tante chitarre elettriche, batterie analogiche: insomma cose non più così comuni al giorno d’oggi. L’elettronica  ricopre solamente il nucleo essenziale dell’album con un certo alone, che si concentra soprattutto sulla voce di Hemilie Haines. La prima traccia presentata è Artificial Nocturne,che incarna bene quello che abbiamo detto sul sound. La traccia comincia calma ed elettronica per poi finire a posarsi su un arpeggio con una chitarra piuttosto distorta. Oltre a questa il disco continua per altre dieci canzoni senza discostarsi troppo da questo schema. Tutto sommato non c’è da lamentarsi, soprattutto per gli amanti del genere. Il rammarico più grande è legato alle ampie possibilità,in questo caso non troppo sfruttate, del gruppo di Toronto. Sembra così esaurita la chimica sperimentale dei tempi di Fantasis, che aveva portato un discreto successo nelle tasche dei Metric. Nota a margine: per i fans più sfegatati del gruppo si segnala l’esistenza di una limited edition intitolata Stereobox e contenente oltre al disco altri pezzi inediti.

(10/06/2012)

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Giorgio Albano
Giorgio Albano

Redattore.