Melvins – Everybody Loves Sausages

Scheda
Rispetto al genere
8.0


Rispetto alla carriera
6.0


Hype
7.0


Voto
7.0

7/ 10

di Alekos Capelli

Alternative rock, punk, noise, industrial, folk, metal anni ’80. C’è un po’ di tutto, in questo succoso album di cover firmato da quei pazzi dei Melvins, che non hanno evidentemente perso neppure il loro particolarissimo spirito per la comicità dell’assurdo, come esemplificano titolo e artwork di questo rosa Everybody Loves Sausages. Come sempre editi dalla pattoniana Ipecac Recordings (sodalizio invalso sin dal 1999), i fondatori Buzz Osborne e Dale Crover, attualmente coadiuvati da Jared Warren e Coady Willis (rispettivamente basso e batteria), ci accompagnano per mano in un folle viaggio nelle loro influenze musicali, alternando come sempre il serio al faceto, in modo tanto imprevedibile quanto personale. Con ancora nelle orecchie il ronzio del loro precedente Freak Puke (2012), non stupisce il pesantissimo incipit dell’hit venomiana Warhead, che trova un perfetto contraltare glam-pop nella seguente You’re My Best Friend (Queen). Dopodiché Everybody Loves Sausages è un susseguirsi di omaggi a band più o meno note (si va da Bowie ai Pop-O-Pies, dai Kinks ai Throbbing Gristle), tributi ad altrettanti colleghi, in qualità di illustri ispiratori, oppure compagni di strada, in una carrellata che parte dai primi anni ’60 e arriva, caracollando ubriaca e spossata dal pogo, fino ai giorni nostri. Everybody Loves Sausages, come tutte le uscite di questa particolare tipologia, può essere senza dubbio inquadrata come semplice divertissement di una band alla prese una tracklist di brani prediletti, ma anche e soprattutto come un modo per ca(r)pire qualcosa in più della formazione artistica e culturale del personale coinvolto, visto attraverso le versioni di quelle stesse melodie su cui magari si sono consumati le dita, in polverosi garage e sale prove, ben prima di diventare chi il pubblico così ben conosce. In questo senso King Buzzo & Co. stupiscono ma non troppo, confermando più che altro quell’appetito onnivoro e quella stessa schizofrenia di fondo che anima da sempre i loro lavori, e che sono anzi veri e propri sinonimi dei Melvins in musica.

(08/04/2013)

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Alekos Capelli
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