Marina and the Diamonds – Electra Heart

Scheda
Rispetto al genere
5.5


Rispetto alla carriera
4.0


Hype
5.6


Voto
5.0

5/ 10

di Lorenzo Modica

La nostra Perla dell’Egeo è tornata per confermarsi, per far brillare ancor di più la sua stella dopo quel gran bagliore iniziale con cui aveva estasiato tutti.
Electra Heart, secondo album della ragazza tutta europea, mostra l’apice dell’uso della sua voce dal suo caratteristico modo di renderla bassa e gutturale sino ad alzarla a livelli importanti.
Partiamo da quella che può essere una novità e quindi non negativa, Homewacker, quarta canzone dell’album, introduce un parlato che non aveva ancora utilizzato nel passato.
Del resto Marina non può che calpestare le orme dettate dalla regina del momento che sicuramente è ancora Lady Gaga, troppe canzoni, spesso grazie alle basi, tendono a finire nel campo della camaleontica Gaga e in alcuni casi anche in quello della precendente regina del Pop: Madonna.
Primadonna, brano di Electra heart, nonostante sia un bel brano aggraziato inizialmente dalla sua voce incantevole è rovinato da una basa a dir poco ‘tamarra’, nel filone s’inserisce anche Power&Control. Per Marina è quasi un tuffo negli anni ’90 dove a governare questa musica (con cantante femminile) c’erano gli Aqua, da catalogare oramai come musica trash.
(S)Parlando delle basi, molte canzoni di Marina sono brani lenti, vedi The State of dreaming, Starring Role, forse per non esagerare nella composizione quasi sempre azzardata e basilare oltre che ‘rozza’, rovinando alcune canzoni che potevano mantenere una certa eleganza.
Tiriamo fuori dal mucchio selvaggio che si è creato Teen Idle. Brano che preserva una vera consistenza, con ispirazioni a Enya in alcuni casi, da sottolineare il coro che accompagna nel ritornello Marina, che in questa canzone si esprime con la dolcezza ed energia che conosciamo.
Probabilmente la scelta di Marina va verso un Pop dai ritornelli ‘pompati’, abbandonando con il tempo anche i pezzi lenti che iniziano a pesare. La strada è anche più facile così, e gli ingredienti se non freschi, sono comunque facili da trovare, a partire dalle basi di quasi ogni pezzo.

(10/05/2012)

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Lorenzo Modica
Lorenzo Modica

Redattore. Scrive sul webzine OUTsiders dal 2011, frequenta la facoltà di Lingue e Letterature Straniere presso l'Università di Studi di Torino. Appassionato di rock, indie rock, e sottogeneri. Contatti: owomoyela90@gmail.com