Lynyrd Skynyrd – Last Of A Dying Breed

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
6.0


Hype
7.0


Voto
6.7

6.7/ 10

di Edoardo D'Amato

Quando ci si riferisce ad alcuni di quei supergruppi che accompagnarono i cambiamenti degli anni ’60 e ’70 spesso ci si misura con l’incoerenza (e francamente la bruttura) di grandi leader di un tempo che spesso non riescono proprio ad imparare a invecchiare. Cosa vuol dire ormai Lynyrd Skynyrd? Quarantotto anni fa il significato era ben individuato: la Florida, il Southern Rock e i testi di Ronnie Van Zant. Poi l’incidente aereo di Ronnie nel 1977, e tutto cambia: un colpo durissimo per la band, che si è rivoltata come un calzino svariate volte, fino ad una formazione che comunque non pare essere definitiva. Degli Lynyrd Skynyrd è rimasto solo il nome, e una pesante eredità per gli attuali componenti, tra i quali spicca il fratello minore di Van Zant: a portare avanti l’ultima grande icona del southern rock sono ora nove musicisti (compresi i cori) che a tre anni dall’ultimo God & Guns, escono nel 2012 con il nuovo album in studio Last Of A Dying Breed. Anticipato dalla title track, l’ultimo lavoro dei pionieri della musica sudista (si fa per dire, si sente eccome l’eco degli anni ’90) è un discreto mix di ballate e tracce più potenti e graffianti. Si passa dal ritmo calzante e tipicamente rock di Homegrown, per arrivare alle ballads da cantare a squarciagola in qualche arena come Ready To Fly o Something To Live For: qui la voce di Johnny Van Zant merita di essere ascoltata. Le vette di un album senza tante pretese sono rappresentate poi da pezzi come Mississipi Blood, con il suo buon assolo di chitarra, e dall’energia che Honey Hole riesce a trasmettere. Sunto di quasi cinquant’anni di musica e musicisti che si alternano in un unico immenso gruppo è la traccia che chiude il disco: in Start Livin’ Life Again c’è il vero spirito southern, c’è quella atmosfera acustica made in Jacksonville che risulta essere il congedo perfetto. Siamo ben consapevoli che il Southern Rock, che nacque in risposta al rock progressivo del nord America, è un genere ormai sopito come l’altro. I Lynyrd Skynyrd non sono più il gruppo di cinquant’anni fa, né per stile né per composizione, però non dispiace l’hard e blues rock che propongono in quest’ultimo Last Of A Dying Breed, che non sarà un capolavoro ma è comunque molto piacevole.

(13/09/2012)

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Edoardo D'Amato
Edoardo D'Amato

Direttore. Classe 1990, ho visto nascere OUTsiders e ora cresce insieme a me. Collaboro anche presso il network www.fantagazzetta.com.