Lone – Galaxy Garden

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
7.5


Hype
7.0


Voto
7.2

7.2/ 10

di Mar. Val.

Galaxy Garden per Lone (al secolo Matt Cutler), giovane promessa dell’elettronica britannica, è un album importante (più dei precedenti) perchè segna l’approdo alla sua maturità artistica. Dodici tracce che si rifanno all’immaginario rave degli anni 90′, ancorate alle solide radici della techno. Un concentrato di pura adrenalina, che spazza via le logiche del mainstream. Ma c’è di più: Lone, nel nuovo full – length, è sperimentale quanto basta a non essere banale. A cominciare dal brano d’apertura, New Colour, si nota da subito che il protagonista indiscusso del disco è il groove. Senza voler segnare tutti i passi, si prosegue verso un terreno fatto di scheletrici sintetizzatori (The Animal Pattern), sottofondi lounge (Lying In The Reeds) e sincopi breakbeat (Crystal Caverms 1991) . In merito ai featuring? Pochi, ma buoni (Machinedrum in As a Child, Chtulu, e Anneka in Spirals).
“Galaxy Garden è un disco forse un po’ troppo autoreferenziale, ma sicuramente di grande valore.
Il producer di Nottingham, con una buona sintesi personale, riporta il passato a disposizione delle nuove generazioni. Si sapeva già da tempo che abitasse in un altro pianeta, ma ora è arrivata l’ufficialità.

(09/05/2012)

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Mar. Val.
Mar. Val.

Redattore. Studente di Sociologia all'Università di Torino. Contatti: marcovalzano@outsidersmusica.it