Leafblade – The Kiss Of Spirit And Flesh

Scheda
Rispetto al genere
8.0


Rispetto alla carriera
8.5


Hype
7.5


Voto
8.0

8/ 10

di Alekos Capelli

Leafblade è il nome (ancora relativamente poco noto) di una delle più interessanti realtà prog-rock europee (UK), nato dalla fertile mente del cantante, scrittore e chitarrista Sean Jude. Patrocinata dall’autorevole Kscope Music e prodotta da Daniel Cavanagh degli Anathema (qui anche in veste di guest artist, assieme a Daniel Cardoso), l’avventura dei Leafblade giunge con The Kiss Of Spirit And Flesh alla seconda puntata (il debutto, Beyond, Beyond, è del 2009), sempre all’insegna di un intimo e personale approccio alla materia prog.

Sean Jude (ex Valle Crucis) affida molta della sua espressività alla delicatezza della chitarra acustica, imbastendo arpeggi melodici mai scontati, sui quali si aprono spesso improvvisi squarci elettrici, di chiara figliolanza Anathema. Da buon english-man Jude non dimentica però la fondamentale lezione del prog, e infatti in queste otto strutturate composizioni emergono qua e là diversi rimandi sia al passato (Genesis, Nick Drake) che al migliore presente (Porcupine Tree) del genere, nella misura in cui evidenti capacità tecniche e compositive fungono da fondamentali strumenti per esprimere e descrivere scenari emozionali e concettuali anche alquanto complessi (Bethlem, Portrait). La più grande (e rara) capacità dei Leafblade non sta però nello sfoggio di virtuosismi, ma nella spontanea immediatezza dei loro brani, ricchi di melodie e atmosfere crepuscolari, ma anche del necessario dinamismo ritmico (The Hollow Hills, Thirteen). Perfettamente bilanciato fra pulsioni rock e derive folk (Fuchsia), l’impasto musicale della band è ricco di trasformazioni e venature, grazie alle quali il concetto di unione fra natura tangibile e pensiero astratto, evocato dal titolo The Kiss Of Spirit And Flesh può dirsi senza dubbio sviluppato con compiutezza e integrità. In conclusione i Leafblade sono davvero un ottimo ascolto modern prog rock, sia per i fan di Porcupine Tree, Anathema e Antimatter, sia per gli aficionados del folk europeo d’autore. Altamente consigliati.

(18/07/2013)

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Alekos Capelli
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