Kiave – Solo Per Cambiare Il Mondo

Scheda
Rispetto al genere
8.0


Rispetto alla carriera
8.0


Hype
7.5


Voto
7.8

7.8/ 10

di Lorenzo Li Veli

“Io sono quello che dà voce alla gente, hardcore gentleman”. La frase che apre il nuovo disco di Kiave, Solo Per Cambiare Il Mondo, descrive alla perfezione il rapper cosentino: un ragazzo gentile e disponibile, ma senza peli sulla lingua, sempre fedele alle sue idee. Il nuovo disco è l’ennesima prova che la musica per Mirko è una vera e propria missione, e questo suo album è un manifesto esplicito e diretto del suo essere e della sua arte.
Solo per cambiare il Mondo è un album vario, ma omogeneo, che tocca temi differenti, spaziando tra tracce più leggere (la goliardica L’ultima notte con Hyst) a canzoni e riflessioni profonde che hanno l’intento di dare una scossa all’ascoltatore, di svegliarlo dal torpore sonnolento in cui pare caduta la società odierna. I temi trattati sono diversi e pregni di significati profondi e sentiti: il precariato nel mondo dell’arte (la stupenda 11 storie, in cui Kiave descrive altrettante situazioni di giovani artisti, tra cui se stesso e il produttore Fid Mella), l’importanza della propria identità e delle proprie origini (Identità con il ritornello di Brunori SAS, una delle voci più interessanti del cantautorato italiano), la crisi del nostro Paese in cui un uomo viene valutato in base al reddito e non per quelle che sono le sue vere capacità. Kiave si domanda se sia veramente necessario desiderare di avere ciò che non si possiede (Se non spendi, ti spegni), ed emerge forte la sua voglia di rivoluzionare e rivoluzionarsi, il bisogno dopo anni di sacrifici di ottenere qualcosa in cambio dal mondo, un forte desiderio di rivalsa. Testi profondi, ragionati e che esprimono una coscienza sociale non comune nei rapper italiani contemporanei. Lo scotto da pagare, però, è scontato: il rischio di scadere nel qualunquismo è forte e, seppur poche volte, Kiave si lascia andare a eccessi di populismo dilagante.
Solo per cambiare il Mondo è quasi interamente prodotto da Fid Mella, tranne alcune strumentali che sono state affidate a “mostri sacri” e giovani promesse della scena italiana, per un mix che mischia suoni classici e nuove musiche: Main Loop, Squarta, Stokka, Res Nullius dei Crazeology, Big Joe, Vox P, Deleterio. Completano il quadro la partecipazione in tre brani di DJ Double, DJ Tsura e DJ Shocca agli scratch. Dopo anni di fatiche, è finalmente riuscito a fare della sua passione un vero lavoro: il rapper.

(26/11/2012)

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Lorenzo Li Veli
Lorenzo Li Veli

Caporedattore e gestore della sezione black music. Studente della magistrale di Ingegneria Energetica @ Politecnico di Torino