Jovine – Sei

Scheda
Rispetto al genere
6.0


Rispetto alla carriera
7.0


Hype
6.0


Voto
6.3

6.3/ 10

di Daniele De Donno

Napoli non è solo pizza e mandolino, e musicalmente parlando nemmeno Nino D’Angelo e Gigi D’Alessio. Gli ultimi tempi ci hanno fatto conoscere anche gruppi più legati al mondo della black music come La Famiglia, 13 Bastardi, Clementino, Co’ Sang, Ganjafarm e 99 Posse ed è proprio il fratello Valerio Jovine di Massimo JRM (bassista dei 99 Posse) a dar vita al progetto Jovine: sulla scena reggae già da più di 10 anni pubblicano il 14 settembre il loro sesto album. Come afferma il frontman del gruppo, SEI «racconta del mondo in cui stiamo vivendo, dei giorni che abbiamo vissuto e del tempo da dedicare alla vita, del contributo che possiamo dare alla società con la nostra musica, all’immenso sogno di cambiare il mondo», dunque un disco che nasce dalle esigenze di raccontare e denunciare gli aspetti negativi del quotidiano senza tralasciare però gli i lati positivi e simpatici della vita. In 12 tracce i partenopei, con un giusto mix di italiano e napoletano, alternando flow più lievi e scorrevoli a vere e proprie cantate rap, e unendo sonorità diverse come il reggae, il jazz, il dub più elettronico e a volte anche accenni di pop, riescono ad ottenere un buon album in cui si percepiscono lungo tutti i componimenti, l’emozione dell’avventura musicale con certo senso di riscatto condito dal giusto grado di spensieratezza e senza rinunciare alle dovute dediche alla musica: emergono tracce come Napl’ Sona che racconta di Napoli e del talento musicale che scorre nelle sue vene e di tutte le voci di dolore di una città che prova ogni giorno ad emergere, poi Sei e Canto, due tracce molto simili, accomunate da una base allegra e spensierata, la prima una vera e propria dedica agli ascoltatori e la seconda un vero e proprio inno alla felicità, ed infine la graziosa I Got, che racconta della semplicità della vita e il suo completamento con l’avvento dell’Amore. Gli Jovine si avvalgono inoltre di featuring di tutto rispetto, da O’ Zulu,Kaya Pezz8 e Jrm, tutti componenti dei 99 Posse, Dope One dei Freestyle ConceptDj Uncino e Speaker Cenzou che non hanno bisogno di alcuna introduzione.
Insomma continua copiosa la produzione partenopea della black music e in particolare del reggae che, anche se non di enorme spessore e non paragonabile con altre realtà contemporanee. I 13000 fan Facebook sono la vera prova di quando gli Jovine stiano continuando ancora dopo tanti anni a guadagnarsi la simpatia degli ascoltatori del nord e del sud senza differenze, non solo con i loro testi allegri e seri allo stesso tempo ma anche per quel tocco brioso di cui i napoletani sono indiscussi portatori.

(12/10/2012)

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Daniele De Donno
Daniele De Donno

Collaboratore. D'origini salentine, trapiantato a Torino per studiare Ingegneria Energetica presso il Politecnico. Appassionato di musica Rap e Reggae/Dancehall.