Josh Rouse – The Happiness Waltz

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
7.0


Hype
8.0


Voto
7.3

7.3/ 10

di Simone Picchi

Il fresco quarantenne cantautore americano Josh Rouse festeggia questo traguardo con il suo decimo album, confermando di essere talmente prolifico dal punto di vista musicale da incidere dieci album in quindici anni di carriera discografica. E’ passato del tempo dagli esordi country, sulla falsariga del successo del genere avuto da Faith Hill alla fine degli anni ’90, nella quale le realtà rurali tradizionali americane incontrarono i lustrini delle metropoli delle coste. Cambiano gli anni, cambia il modo di vedere il mondo, cambia il modo di raccontarlo. Tanti anni fa era impensabile scrivere della California senza pensare al sole, al mare ed al divertimento: i tempi cambiano, ed anche la soleggiata e divertente meta di divertimento può tingersi anche di grigio e malinconia, come un valzer di felicità che gira senza fermarsi mai. Come ogni buon cantautore che si rispetti, nei suoi tre quarti d’ora di durata, Josh ci porta a spasso con la sua musica accompagnato soprattutto dalla sua chitarra, senza inutili barocchismi, prediligendo la melodia pura che arriva dritta al cuore dell’ascoltatore. Nella prima traccia ci racconta di Julie e delle delicate pioggie californiane, in City people, city things delle problematiche metropolitane della gente, mentre Start up a family è il desiderio di famiglia e le sue incertezze, Purple and beige il racconto di una passeggiata alla scoperta della città.

Il cantautore ha il mandato divino di raccontare delle storie attraverso la sua musica con una vena poetica più ispirata. Il rischio del cantautorato è quello di avere la prepotenza di voler insegnare qualcosa, invece Josh Rouse, grazie a melodie semplici e delicate (che non vanno confuse per ripetitive e noiose), arriva dritto al bersaglio, accompagnandoci lungo tutta la durata del disco senza stancare. E’ un sottofondo piacevole e rilassato, che traccia il ritratto di un uomo che ha trovato la sua felicità, lontano dai party delle assolate spiagge di Los Angeles.

(04/04/2013)

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Simone Picchi

Studente di Scienze politiche a Messina, collaboratore recensore/reporter/intervistatore/factotum.