Johnny Marsiglia & Big Joe – Orgoglio

Scheda
Rispetto al genere
8.0


Rispetto alla carriera
8.5


Hype
8.5


Voto
8.3

8.3/ 10

di Lorenzo Li Veli

Il 2012 è un anno importante per la Palermo musicale e per il rap del meridione, in generale. Dopo il ritorno di Stokka & Madbuddy con #Bypass in primavera, l’autunno si apre con il debutto di Johnny Marsiglia e Big Joe, mc e beatmaker provenienti dal capoluogo siciliano. I due fanno parte, insieme a Louis Dee, del gruppo Killa Soul, che opera all’interno della più ampia crew Gotaste, fondata anni fa e oggi solida realtà dell’hip hop tricolore. Prodotto dalla giovane etichetta Unlimited Struggle Records, Orgoglio era uno dei lavori più attesi dell’anno, grazie anche alla capacità del duo di creare attorno a sé un interesse più che positivo.
E ascoltando il disco, si può affermare che le aspettative non sono state disattese, anzi, Orgoglio si rivela uno dei lavori migliori di questo 2012. Johnny è crudo, vero, diretto, un talento naturale che parla con semplicità, ma arriva sempre al cuore e al cervello degli ascoltatori: emoziona e fa riflettere allo stesso tempo, con rime solide e ragionate, come dimostra il singolo di lancio Voci con la partecipazione del sinjay torinese Zuli. Johnny Killa, suo primo alter ego, dimostra di avere una mente tecnica e metodica, che non lascia nulla al caso. Filo conduttore è, come da titolo, l’orgoglio: il rapper siciliano, padre palermitano e madre cabo-verdiana, racconta se stesso nel corso delle quindici tracce, la voglia di lottare nonostante le difficoltà, senza abbassare mai la testa (“e alcuni scrivono di storie marce, ma non sanno cosa significa parlare col padre soltanto in carcere” canta in Orgoglio). Splendida la dedica a Palermo, città d’origine del duo, ne Nella Mia Città: nonostante tutti i problemi che il capoluogo ha, l’amore non si sopirà mai (“Io voglio stare qua, anche se qua va tutto peggio. Qui nella mia città, farti sentire quel che sento”). Capitolo beat: Big Joe, che ha curato la realizzazione di tutte le basi, dimostra di essere un produttore eclettico, capace di proporre un suono innovativo e fresco, senza però abbandonare le melodie classiche e crude, in un connubio speciale. Dopo anni di gavetta si può affermare che Jojo sia uno dei beatmaker più validi presenti sul territorio italiano. La coppia si dimostra affiatata, il tappeto musicale creato da Joe si lega perfettamente al flow corposo e spesso di Marsiglia, un connubio perfetto e perfezionato da anni di lavoro insieme, con una sincera amicizia come collante. Se, come detto, Big Joe ha curato da solo tutte le basi, Johnny, invece, si circonda dell’élite del rap made in Italy: Ensi, Ghemon, Kiave, Mistaman, Jack The Smoker, E-Green, Hyst, Madbuddy, Louis Dee. “Non mi importa di essere un rapper bravo a fare dissing, ma un rapper in grado di fare dischi” in Inchiostro nero.
Questa giovane coppia riesce a comporre una musica sincera e diretta capace  che presenta una visione più moderna e fresca del rap, proponendosi come una solida realtà per il futuro prossimo. Se per Joe si sono già sprecati i complimenti, Johnny Marsiglia è, al momento, una delle più promettenti promesse dell’hip hop italiano, un artista dall’innato talento, la cui crescita esponenziale non potrà che giovare a questo genere. Orgoglio è il candidato numero uno per l’album rivelazione dell’anno.

(28/09/2012)

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Lorenzo Li Veli
Lorenzo Li Veli

Caporedattore e gestore della sezione black music. Studente della magistrale di Ingegneria Energetica @ Politecnico di Torino