John Cale – Shifty Adventures In Nookie Wood

Scheda
Rispetto al genere
7.5


Rispetto alla carriera
6.5


Hype
7.0


Voto
7.0

7/ 10

di Marco Favaro

Shifty Adventures In Nookie Wood vede un John Cale in forma e in pacato accordo con la sua (in passato fin troppo straripante) creatività. L’album arriva a sette anni di distanza dal precedente Black Acetate e ne prosegue la linea; il cofondatore dei Velvet Underground, produttore dei primi lavori degli Stooges, di Patti Smith e dei Modern Lovers, mischia insieme la sua vena sperimentale (pianoforti percossi con i pugni, synths gracchianti, gli onnipresenti droni di viola elettrica) con l’eleganza pop a cui, in parte abilmente dissimulandolo, ha sempre aspirato, quando cercava di raggiungere un successo di pubblico che pure mai è esploso totalmente. Risultato di una serie di sessioni di registrazione nello studio di Cale a Los Angeles, Shifty Adventures In Nookie Wood coniuga entusiasmo giovanile e la consapevolezza di un artista di lunga data, irrequietezza musicale ed equilibrio compositivo. I registri sono molteplici: il tumulto della title-track rimanda ad alcuni lavori di Tom Waits, la collaborazione con Danger Mouse sfocia nelle cadenze funky di I Wanna Talk To You ; c’è poi l’intimismo di Living With You, lo smagliante pop di Scotland Yard, a proposito dei riots londinesi della scorsa estate, e l’ottima linea vocale di Face To The Sky , dove l’imponenza della voce di Cale si rivela uno dei punti di forza dell’album.  Il meglio arriva al fondo, con l’energia e l’atmosfera intensa di Sandman (Flyng Dutchman). È probabile che l’affermazione mainstream non arrivi neanche questa volta, ma non è questo che fa di Cale un grande artista, bensì la continua ricerca e la sua capacità di intrecciare e intrecciarsi a linee nevralgiche della storia del rock’n’roll.

(03/10/2012)

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Marco Favaro
Marco Favaro

Collaboratore. Cantante e chitarrista nei Dieci Piccoli Indiani.