[REVIEW] Franco Battiato/Pinaxa – Joe Patti’s Experimental Group

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
6.0


Hype
7.0


Voto
6.7

6.7/ 10

di Valentina Battini

Franco-Battiato

Lo zio d’America è colui che dà il titolo all’album Joe Patti’s Experimental Group, nuovo lavoro di Franco Battiato, quintessenza dell’eclettismo musicale italiano. Nonostante le sue fasi artistiche siano state nel tempo piuttosto variegate e connotate da stili differenti– dall’elettronica, al progressive, alla musica etnica con derive arabeggianti, all’avanguardia colta e al pop più estremo– il ritorno del Maestro appare caratterizzato da una circolarità che lo riconduce alle origini con un lavoro sperimentale che da un lato crea una cesura con gli album degli ultimi anni e dall’altro invece li rievoca velatamente come segno di continuità. L’album, frutto del duo Battiato/Pinaxa, ossia Pino Pischetola, compagno del musicista siciliano già ai tempi di Gommalacca, si rivela subito interessante, dai riverberi agli accenni orchestrali di Leoncavallo all’atmosfera trasognata di Klavier, all’originale solennità di Omaggio a Giordano Bruno. La sacralità di CERN, moderno inno, risvela invece l’immancabile impronta mistica, tanto cara a Battiato. L’album scorre, tra le suggestioni soniche che si snodano lungo le tracce e la serrata ritmica computerizzata di Pinaxa. Vocalizzi che sembrano dissolversi nell’atmosfera fanno da eco alle scie del sintetizzatore e del pianoforte e ne rendono ancora più sognante e rarefatta l’atmosfera. A simboleggiare un recupero di se stesso dalla maglia del tempo, troviamo sparse autocitazioni, in vari pezzi, da Come un branco di lupi a Le voci si faranno presenze. Se nel complesso appare un lavoro ben fatto, dopo un po’ ci si accorge della mancanza di quell’elemento ulteriore in grado di fargli spiccare il volo, che si riflette anche in uno sperimentalismo solo nell’intento, ben lontano dai fasti di Fetus.

(20/10/2014)

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Valentina Battini
Valentina Battini

Studentessa di giurisprudenza all'università di Catania e scrittrice a tempo perso con l'insana tendenza ad intrufolarsi in camerini e backstage. Appassionata di rock,indie e alternative.