Jaakko Latinen & Väärä Raha – Yö Rovaniemellä
Arrivano dalla Finlandia e precisamente da un paese che a noi tutti ricorda sempre qualcosa di magico a causa del Natale.
Rovaniemi è il paese, ma Rovaniemi è anche il tema del loro secondo album che da fine marzo ci delizia a colpi di trombe e contrabbassi.
Suonano ottoni avete, sentito bene, e lo fanno anche in maniera tale da riuscire ad attirare attenzione anche all’estero, contando ormai più di 80 concerti all’anno dalla Finlandia ai Paesi Baltici, in Germania e Scandinavia e prossimamente saranno anche qui da noi in Italia, forse a Padova, ma è ancora da definire.
Una notte a Rovaniemi, (traduzione del titolo Yö Rovaniemellä) introduce l’ascoltatore ad un nuovo tipo di musica, la Lapland Balkan, ossia una fusione tra la Balkan Gypsy e la musica più nordica che va dai suoni romanzati russi sino alla vecchia scuola finlandese.
Il canto spesso si avvicina a sonorità di canti russi, ma il sound è certamente di stampo balkan. Yo rovaniemella n’è un’esempio come anche la prima canzone dell’album, Kaikialla Kaukana.
Molta melodia è presente nei testi, ma contrastata anche da un cantato-parlato che va in sintonia con il sottofondo di bass. Interessante il brano Onnentahti, in cui vi è una melodia rilassante e un fischio intrigante.
Presente nel brano Lehti Tuuessaanche la chitarra, che sorge nel flamenco e sfocia nel Baltico, per riemergere nuovamente in terre latine, nonostante il continuo accostamento con il canto della vecchia scuola finlandese, tenga l’ascoltatore ancorato alle sensazioni cittadine di quel che succede a Rovaniemi.

Questi ragazzoni coperti da bandiera crociata blu su sfondo bianco riescono ad affascinare con delle ballate russe e coinvolgere in balli sfrenati grazie all’uso di trombe e fisarmoniche balcaniche, come nella suggestiva Aiti Kulta.
Un miglioramento dal primo disco si nota nei suoni e nelle idee, inoltre Jaakko Latinen & Väärä Raha sono anche presenti nella copilation Balkan Fever.
Rimaniamo ora in attesa della loro venuta in Italia che porterà una ventata di novità balkaniche e scandinave, speriamo solo che non sarà una ventata fredda.

















