Isis – Temporal

Scheda
Rispetto al genere
8.0


Rispetto alla carriera
7.0


Hype
6.5


Voto
7.2

7.2/ 10

di Alekos Capelli

Temporal rappresenta l’epitaffio discografico definitivo per gli americani Isis, teste di serie del movimento post-core, sulla cresta dell’onda durante il lustro 2002/2007. Scioltisi ufficialmente nel maggio del 2010, gli Isis in quanto singoli musicisti rimangono comunque una presenza attiva sulla scena, attraverso militanze e collaborazioni varie (Red Sparowes, Zozobra, Old Man Gloom, Jodis, Twilight), ma anche tramite l’etichetta Hydra Head Records (di proprietà del frontman Aaron Turner), vera fucina di talenti (Jesu, Kayo Dot, Oxbow), anch’essa purtroppo in fase di chiusura.
Questa compilation postuma pubblicata dalla Ipecac Recordings di Mike Patton, raccoglie tracce demo, b-side e rarità varie, oltre che due inediti assoluti. Il primo disco è completamente dedicato ai demo (risalenti al periodo compreso fra Wavering Radiant e Oceanic), attraverso i quali è possibile scoprire una diversa sfaccettatura della band, direttamente al lavoro in fase di scrittura e arrangiamento. Per quanto ovviamente lo-fi, queste tracce risultano interessanti, soprattutto per il loro valore storico-documentale. Grey Divide, primo inedito, è una lunga jam, che ribadisce le capacità degli Isis di manipolare ritmi e tempi, per ottenere una dinamica alternanza di pieni e vuoti, momenti dilatati e apici catartici.
Il secondo disco è sicuramente quello più eterogeneo ed interessante, grazie a due cover (Black Sabbath, Hand Of Doom e Godflesh, Streetcleaner) che dicono molto sulle coordinate stilistiche di provenienza della band. I due remix che seguono (Melvins & Lustmord all’opera su Not In Rivers, But In Drops e Thomas Dimuzio su Holy Tears) offrono spunti e idee degni di attenzione, principalmente per le loro sfumature ambient/drone. Way Through Woven Branches e The Pliable Foe (originariamente apparse sullo split coi Melvins) sono le ultime canzoni composte dagli Isis, cronologicamente parlando, e danno conto degli ulteriori sviluppi stilistici successivi all’ultimo Wavering Radiant, come una relativa influenza dei Tool, un maggior peso all’impianto melodico e una sempre maggior confidenza di Turner con le voci pulite.
Il commiato è affidato alla versione acustica di 20 Minutes/40 Years, perfetta per concludere con la giusta atmosfera una compilation postuma davvero ricca di materiale. Si ricorda inoltre la versione con dvd incluso, contenente tutti e cinque i video ufficiali prodotti dalla band, come di consueto tanto professionali quanto affascinanti. Temporal avrà sicuramente un grande effetto nostalgia sui fan di lunga data, per l’impossibilità di ascoltare in futuro nuovo materiale targato Isis, ma rappresenta d’altro canto una debita operazione di catalogo, il cui acquisto è consigliato a qualsiasi appassionato di post-core di qualità.

(19/11/2012)

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Alekos Capelli
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