Invers – Dal peggiore dei tuoi figli

Scheda
Rispetto al genere
8.0


Rispetto alla carriera
8.0


Hype
8.0


Voto
8.0

8/ 10

di Valentina Battini

Come un frutto macchiato dal germe primigenio del peccato, gli Invers danno alla luce il loro primo album intitolato Dal peggiore dei tuoi figli.  I quattro ragazzi biellesi, in attività dal 2008 ci regalano un album interessante che in 11 tracce è in grado di fornire spunti di riflessione variegati e di scandagliare in profondità l’animo, presentandosi come la chiave d’accesso a sentimenti ed angosce, spesso sedimentati sotto strati di necessaria quiete. Gli Invers non sono nuovi al panorama musicale che conta, dato che hanno confezionato due Ep Non conosco queste persone (Ep autoprodotto) e L’albero delle pietre, del 2009. Ma non si erano mai lanciati nell’impresa della produzione di un album. Così, nel 2012 hanno ben pensato di riversare la loro verità, la loro schietta visione del mondo dentro Dal peggiore dei tuoi figli, che la stessa band definiscie un “intimo e personale esame di coscienza dell’ individuo che osserva attento il correre e lo scorrere delle vite degli altri, e della propria”. Il primo pezzo, Io ti ucciderò, è secondo me discograficamente interessante, poiché ha l’intrinseca capacità di imprimersi nella mente dell’ascoltatore, data la perfetta commistione di ritmo e testo. Il seguito di Non preoccupatevi per me e Qui fa buio pesto costituisce una sorta di trittico musicalmente accattivante, in cui testi che sprigionano la tensione dell’uomo moderno ingabbiato dalla società e dai ruoli da questa imposti, sono i protagonisti indiscussi. La quarta traccia  il peggiore dei tuoi figli è invece un angosciante monito, un urlo al cielo impregnato di supplica e disprezzo verso il peso di un fittizio libero arbitrio. Non priva di interesse anche la riflessione di All’Italia, in cui viene descritta la realtà politica e sociale del nostro Paese, oggetto e soggetto di scandali ed ormai degradato e smarrito lungo la “strada della morale per la dignità”. Ma dopo buongiorno America , gli Invers ci regalano come settimo pezzo, una cover di Rino Gaetano, Mio fratello è figlio unico: omaggio ben riuscito al cantautore, che utilizzava la semplicità come abito per le sue attente analisi politiche. Estremo punto a favore della band biellese è la loro capacità di rendere originale un pezzo cult come questo, senza snaturarlo. A conclusione di un’opera ruvidamene “vera” si giunge “al più difficile degli arrivederci” con Nella stanza azzurra, chiosa tenebrosa e carica di pathòs.  Lo stile post-punk revival, miscelato a sonorità indie-rock si coniuga perfettamente con la spiccata vena cantautorale dei testi, facendo Dal peggiore dei tuoi figli  un album originale e borderline, precariamente in bilico tra realtà e vaghezza.

(03/12/2012)

Commenta
Valentina Battini
Valentina Battini

Studentessa di giurisprudenza all'università di Catania e scrittrice a tempo perso con l'insana tendenza ad intrufolarsi in camerini e backstage. Appassionata di rock,indie e alternative.