Indian Wars – Walk around the park

Scheda
Rispetto al genere
7.5


Rispetto alla carriera
8.0


Hype
7.5


Voto
7.7

7.7/ 10

di Davide Agazzi

A cavallo di un ronzino psichedelico imbevuto di whisky, Walk Around the park si ritaglia un discreto spazio nel calderone americano di questo 2011. Ripercorrendo le polverose strade d’Oltreoceano, gli Indian Wars, armati di pitture e pennelli di stampo hippie, ridisegnano una piccola parte del country-rock tradizionale, con sfumature svarionate e richiami ai grandi nomi del passato. Proprio come la copertina di questo album d’esordio, un cavallo senza briglie abbandonato in un orizzonte sconfinato, questo gruppo di Vancouver riesce a rievocare la miglior musica da saloon, con una cultura garage grezza e senza tempo. E’ un disco dai suoni poveri, che trova nella sua semplicità una delle armi più efficaci. C’è spazio per le strofe disperate di Trough the woods, per i fans di Bob Dylan (Setting on the steps, Walk Around the Park), dei Black Lips ed anche dei Black Angels (8 feet high, Bullfrog). Camminando intorno al parco non si scoprono nuovi sentieri. Le indicazioni e le strade da intraprendere sono ben chiare a questo quintetto del Nord, che regala un album spensierato, senza troppe pretese, dall’ascolto facile, ma non banale. Si prende spunto dalle storie di Dogtown per raccontare dei grandi pionieri del rock, tutto orgogliosamente made in America. Brad Felotick, John McMartin, Frase With, Dave McMartin e Craig Pettman, i membri della band, rievocano le famigerate Guerre Indiane, capitolo sanguinoso di un’America destabilizzata dal proprio passato, ora più che mai alla ricerca delle proprie radici.

(29/12/2011)

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Davide Agazzi
Davide Agazzi

Giornalista pubblicista, scrive per La Repubblica e perde il suo tempo ascoltando dischi che agli altri non piacciono. Appassionato di distorsioni psichedeliche, contaminazioni balcaniche e vecchiume affogato nel whisky.

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