Hola la Poyana! – Tiny Collection Of Songs About Problems Relating To The Opposite Sex

Scheda
Rispetto al genere
7.5


Rispetto alla carriera
7.5


Hype
6.5


Voto
7.2

7.2/ 10

di Azzurra Sottosanti

Hola-la-poyana

Dopo il mite successo dell’EP Lazy Music for Dry Skins (2012), il carismatico Raffaele Badas, in arte Hola la Poyana!, dalla Sardegna con furore, spalanca le ali per il lancio del suo secondo progetto musicale, Tiny Collection Of Songs About Problems Relating To The Opposite Sex: un concept album composto da 9 tracce interpretate in inglese che indagano con malinconica ironia le pieghe del rapporto uomo-donna. Un sound essenziale, fatto quasi unicamente di voce e chitarra, salvo che per la presenza, azzeccatissima, in alcuni brani di ukulele, percussioni e violoncello.
Dietro l’enigma del suo nome da rapace si nasconde, pare, un’antica formula massonica, o più probabilmente uno pseudonimo usato per «scrivere cazzate agli amici».
Messo da parte l’ardore rockeggiante e le atmosfere grunge del primo disco, Hola la Poyana! riesce a dar prova di tutto il suo talento di chitarrista e compositore, planando su distese più folk, sulle sonorità di un rock blues ispirato che lo approssimano all’incedere dei cantautori alt-country e lasciano trasparire gli echi di un retroterra variegato di ascolti: da Bob Dylan a Neil Young, da Coltrane agli Zeppelin, da Beck agli Alice in Chains, passando per  John Faey e Steve Ray Vaughan ma soprattutto Nick Drake. Le acustiche folk dal retrogusto elettrico dell’opening track, Don’t leave me alone, hanno un sapore vagamente yorkeiano e riportano la mente ai Wilco di Summerteeth Mermaid Avenue, mentre le incursioni di viola e piano in Target ci ricordano il Drake di Pink Moon e riecheggiano il folk-rock dei The Dodos. Il violoncello strappacuore di Giraffe’s Neck strattona gli animi più nostalgici, per cedere il passo alla chitarra prepotente della successiva Liar e alla breve e romanticissima Just to say. Il punto più alto del disco è senza dubbio il singolo, la corposa e graffiante As Time Goes By. Segue There’s a big difference between heart and liveruna ballata dal sapore country per uomini coraggiosi. Concludono le corde pizzicate dall’intimità delle promesse di I must go e The Best Way To Live, il pezzo dal sapore più marcatamente boniveriano.
Di qualunque bestia si tratti, salutate la Poyana perché sta spiccando il volo.

(10/02/2014)

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Azzurra Sottosanti
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