Ghemon – Qualcosa E’ Cambiato

Scheda
Rispetto al genere
8.5


Rispetto alla carriera
9.0


Hype
9.0


Voto
8.8

8.8/ 10

di Lorenzo Li Veli

Sorridente e solare: Ghemon si presenta così sulla copertina del suo nuovo progetto, Qualcosa è cambiato, degno sequel di tutti i cd precedenti, in cui l’artista racconta la sua storia, musicale e non, iniziata cinque anni fa con Qualcosa cambierà. Quella del giovane campano è una discografia autobiografica, dove si raccontano le esperienza personali del rapper avellinese, ormai adottato dalla capitale. La foto rispecchia in pieno l’anima del cd: osservandola si può già intuire cosa ci si deve aspettare nei 60 minuti che il rapper ha confezionato per l’occasione. Qualcosa cambierà rappresenta la piena maturità artistica per Ghemon e, analizzando tutta la sua discografia, si può intuire il percorso fatto per giungere a questo lavoro. Dal più grezzo La rivincita dei buoni, al più introspettivo E poi all’improvviso impazzire (il suo disco più completo), ogni pezzo fa parte di un puzzle più complesso.
Punto di forza della scrittura di Ghemon è il saper descrivere le mille sfumature della vita quotidiana in maniera diretta, con un linguaggio forbito e profondo, ma mai pomposo e oscuro: la chiarezza, infatti, è l’intento principale dell’artista. Ghemon sente il bisogno di raccontarsi (come descritto in uno dei tre teaser pubblicati in attesa dell’album) e vede nel rap il suo sfiatatoio, la sua valvola di sfogo. Il rapper campano ha una peculiarità: nella sua presentazione della realtà, riesce sempre a distinguersi da una buona quota di rapper, ormai ancorati a indistrubbili clichè. Una scelta stilistica e ideale che paga: l’originalità è sempre apprezzata (“Questa è l’evoluzione del rumore, la definizione di un suono migliore” canta in PTS Pt.2 ). E che dire della barra: “E non devo vergognarmi se a volte mi commuovo, questo non mi fa meno uomo, perchè sono sicuro di chi sono e cosa muovo, è più dubbio chi per farsi intendere deve dire no homo“. tratta da Uomo d’acqua dolce. Stoccata vincente per Ghemon.
Ghemon è pervaso di mille sentimenti. Amore, bene (che lui stesso ritiene non inferiore all’amore), odio: tutto contribuisce alla stesura dei testi, ogni situazione, ogni sensazione, il giovane campano può definirsi un artista a 360 gradi. Nell’introspettiva Qualcosa per te, con la collaborazione di Katerfrances, voce femminile dei Powerfrances, Ghemon si mette a nudo e compie l’accurata analisi di un rapporto complicato. Poco dopo, però, la situazione si capovolge in Un giorno in più dell’eternità, stupenda dedica. La capacità di giocare con la lingua italiana, con le varie sfumature e figure retoriche, lo rendono uno dei rapper più completi sulla scena (“Perchè la vita si riduce a un gamete, poi si siede ad affilare il machete” in Quando tutto cade). Fantasmi pt. 2, primo video estratto dal disco, è un capolavoro di rara bellezza. Il rapper riesce a racchiudere in poco più di tre minuti una enorme quantità di concetti, semplici e complessi, rendendolo di immediata fruizione all’ascoltatore. La ricercatezza linguistica e argomentativa rendono impossibile non innamorarsi di questa canzone, di sicuro una delle migliori nella carriera del rapper.
Per la realizzazione del disco, Ghemon si affida ai migliori produttori sulla scena: Fid Mella, Ceasar & Pstarr (già autori della colonna sonora di Scialla e con un mixtape con molti nomi americani), Dj Shocca, Frank Siciliano, Fabio Musta. E ognuno svolge un ottimo compito, creando un tappeto sonoro perfetto, con sonorità che spaziano tra jazz, funk e soul anni ’70. Un tappeto sonoro coeso per inguaribili nostalgici, fan di suoni retrò, sui cui Gianluca (suo nome di battesimo) si diverte anche a reinventarsi cantante soul. Come i produttori, anche i featuring sono più che funzionali al progetto: Mistaman, Mecna, Killacat, Clementino, la già citata Katerfrances, persino un tocco che sa di vero hip hop con gli scratch di Dj Tsura e Roc Beats (alias di Shocca).
Con questo lavoro Ghemon cementifica ancora di più la posizione di rilievo che riveste nel mondo del rap italiano. Ora non resta che attendere 440//Scritto nelle stelle a sua detta ultimo lavoro squisitamente rap. Un’altra tappa della sua maturità artistica, un altro capolavoro in arrivo, di cui Qualcosa cambierà è il degno prequel.

(25/01/2012)

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Lorenzo Li Veli
Lorenzo Li Veli

Caporedattore e gestore della sezione black music. Studente della magistrale di Ingegneria Energetica @ Politecnico di Torino

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