Garbage – Not your kind of people

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
8.0


Hype
9.0


Voto
8.0

8/ 10

di Lorenzo Modica

“Ci siamo sottratti agli obblighi aziendali che avevamo in passato”, ha dichiarato a proposito il batterista e produttore Butch Vig, “All’inizio eravamo terrorizzati da questa scelta, ma oggi la viviamo come una liberazione: pubblicheremo il nostro nuovo album con la nostra etichetta perché vogliamo avere il controllo delle dinamiche di lancio sul mercato e distribuzione. Non abbiamo più pressioni, adesso: facciamo quello che ci pare e pubblichiamo solo quando siamo pronti. In pratica, abbiamo scaricato il bagaglio in eccesso che ci siamo portati dietro per tutti questi anni.

“Siamo stati scaricati da un’etichetta alla quale, di noi, non importava un beneamato c*zzo”

Così ha rincarato la dose la Manson: “E questa è stata la cosa migliore che ci sia capitata. Qualcosa che dovrebbe essere divertente e eccitante – fare un disco – era diventato come stringersi un cappio intorno al collo. E queste tensioni si sono riflesse anche sui rapporti tra di noi, portandoci all’interruzione delle attività per cinque anni. Abbiamo imparato la lezione, tuttavia: non lavoreremo mai più con dei parassiti”
Tra l’Almo Sounds citata in giudizio dalla band, la Interscope Records e l’UMG che non difendava i loro diritti, i Garbage ne avevano le scatole piene di etichette discografiche, e probabilmente le dichiarazione che ho riportato sono uscite proprio dal cuore.
Automatic Systematic Habit, primo brano dell’album, è un carico di suoni potenti in cui la voce dell’affascinante Manson non è il piatto principale, ma anzi sembra quasi improvvisarsi Alice Glass dei Crystal Castle in sfondi elettronici che troviamo anche nel brano Man on a wire.
Big Bright World segue la stessa onda del precedente ma esalta ancor di più il sound originale che i Garbage si sono ‘ricreati’.
Blood for poppies è il singolo di lancio di Not your kind of people, brano particolare e forse azzardato come promozione, anche se il ritornello possiede una grande energia arricchito da un’ottima melodia, la cantilena della strofa è un altro elemento caratterizzante che spinge l’album verso un grande successo di novità.
I Garbage sono una band che non ha mai amato stare in studio e i problemi li abbiamo capiti anche con le loro recenti dichiarazioni, eppure ogni volta che lo hanno fatto hanno sfondavano ai botteghini vendendo milioni di copie, e molto probabilmente a Not your kind of people accadrà lo stesso.
Il brano omonimo dell’album è la ballad della canzone, soffici note cullate da un coro di voci bianche e da lei, Shirley Manson che si ripete in egual modo in Sugar.
L’album prosegue con suoni coinvolgenti, i quali rendono quasi tutti i brani ballabili sia una festa di compleanno in casa che, in modo forse più sfrenato, sotto il palco dei Garbage durante un live.
Vi è anche un aspetto più cupo dell’album che si mostra attraverso i brani I hate love e Battle in me i quali si avvicinano a suoni più dark e quasi hardrock tendente al ‘metal‘ a causa di velociità e densità di suoni.
Insomma, ecco il grande ritorno dei Garbage e questa volta a modo loro e non sotto etichette che li tenevano con le briglie.

(13/05/2012)

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Lorenzo Modica
Lorenzo Modica

Redattore. Scrive sul webzine OUTsiders dal 2011, frequenta la facoltà di Lingue e Letterature Straniere presso l'Università di Studi di Torino. Appassionato di rock, indie rock, e sottogeneri. Contatti: owomoyela90@gmail.com