Frank Ocean – Channel Orange

Scheda
Rispetto al genere
8.5


Rispetto alla carriera
8.0


Hype
8.0


Voto
8.2

8.2/ 10

di Lorenzo Li Veli

Avevamo imparato a conoscere Frank Ocean grazie al collettivo OFWGKTA (Odd Future Wolf Gang Kill Them All), talento purissimo anche se, all’epoca, ancora troppo grezzo. Poi è arrivato il bellissimo mixtape di presentazione, Nostalgia, Ultra, che ha aiutato il giovane californiano a farsi conoscere al grande pubblico. Da lì, la carriera è andata sempre più in crescendo: prima la collaborazione con i due big Jay-Z e Kanye West (No Church in The Wild e Made in America) e poi, finalmente, il primo vero album solista, Channel Orange, successo di critica e di pubblico.
Channel Orange è un ottimo esordio per il giovane cantante di Long Beach, una grande soddisfazione dopo una carriera passata anche a scrivere canzoni per gli artisti più famosi. L’album è un viaggio all’interno della mente dell’artista, un percorso nitido e chiaro, con varie eclettiche sfaccettature, l’una diversa dalle altre. I testi di Frank toccano diversi tasti, evocano sensazioni uniche: si va dal melanconico ricordo di un amore passato (Thinking Bout You), alla dipendenza da crack (Crack Rock), all’ingiusta disparità economica presente nel mondo moderno (Sweet Life), all’incontro con una spogliarellista, che rievoca millenari scenari a partire dall’Antico Egitto (Pyramids). Ocean si dimostra un artista che non ha paura di toccare tematiche spinose e che ha il coraggio di sperimentare vari ambiti, dall’amore al sociale. Il tutto su un tappeto coeso omogeneo, base soul con derive elettroniche (Pyramids) o melodie più complesse e arrangiate (Sierra Leone). L’ennesimo, scontato, plauso va ad Andrè 3000, metà degli Outkast, uno degli artisti più validi dell’intero panorama della musica black: come al solito regala una strofa da brividi in Pink Matter, con un attacco sensazionale, la classica ciliegina sulla torta.
Channel Orange è un ottimo lavoro, uno dei più interessanti e variegati del 2012, la prova che il vero soul è ancora vivo e ha trovato in Frank Ocean un validissimo interprete.

(26/07/2012)

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Lorenzo Li Veli
Lorenzo Li Veli

Caporedattore e gestore della sezione black music. Studente della magistrale di Ingegneria Energetica @ Politecnico di Torino