Four Tet – 0181

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
6.5


Hype
7.5


Voto
7.0

7/ 10

di Giorgio Albano

Kieran Hebden, in arte il dj e producer Four Tet, torna a stupire utilizzando l’arma che sa usare meglio: una equilibrata pacatezza . Se tutti i suoi album si caratterizzano per la presenza di suoni delicati e mai violenti, anche le sue strategie di marketing seguono la stessa filosofia all’insegna del “low profile”. Infatti, qualche giorno fa, precisamente il 14 gennaio, il dj ha annunciato su Twitter a tutti i suoi fan che sarebbe stato pubblicato sul suo Cloud il suo nuovo disco. Il disco non era stato né annunciato né pubblicizzato con nesun comunicato ufficiale. La notizia ha naturalmente subito fatto scalpore e spinto migliaia di fan ad accendere il computer e cominciare ad ascoltare lo streaming gratuito del disco (mixato in un’unica traccia, lunga circa 38 minuti). Questo sarebbe il quinto disco per l’artista londinese, anche se il conteggio degli album è piuttosto complesso sia per le sue varie collaborazioni con altri artisti (come ad esempio Burial nell’estate del 2011) sia per il contenuto di 0181. Infatti il disco è sicuramente da considerarsi inedito, anche composto da tracce e suoni campionati e mai utilizzati raccolti tra il 1997 e il 2001. Questo pertanto non può essere definito un disco a tutti gli effetti, anche se non dubitiamo che ci sia comunque stato un ottimo lavoro per armonizzare tutto il materiale e renderlo molto più che presentabile. Per quanto riguarda il lavoro in sé, si parla di un piccolo ritorno alle origini per Kieran, che riscopre e riutilizza sonorità ed uno stile un po’ fuori moda ma sempre molto apprezzato. Lontano dai ritmi dance che hanno caratterizzato Pink (suo penultimo disco del 2011) questo lavoro è pura elettronica, senza la pretesa di far ballare nessuno. Si mischiano al suo interno funky e drum’n’bass. Le canzoni sono difficilmente distinguibili l’una dall’altra, andando ad aumentare, insieme alla scelta di inserire tutto il materiale in un’unica traccia digitale, l’idea di un lavoro unitario ed omogeneo nonostante la sua lunga genesi. Nei pezzi che aveva deciso di scartare si nota quanto sia alta la capacità del producer di creare atmosfere eleganti e coinvolgenti senza dovere per forza ricadere in soluzioni inflazionate e di sicura riuscita. Estemporaneo ed originale come al solito, Four Tet riesce ancora una volta a far emergere quel tocco di magia che accompagna tutti i suoi lavori. Tutto rimane molto pacato ed equilibrato. Il disco sarà prodotto prossimamente anche in versione materiale, rigorosamente solo in versione 33 giri, per dj e veri collezionisti. Questo album sarà pubblicato dalla Text, casa discografica dello stesso artista. Nella pagina di Soundcloud dell’artista, di fianco alla traccia-disco è possibile anche visualizzare quella che sarà la copertina del nuovo lavoro. Volendo allargare il discorso, credo sia d’obbligo spendere due parole sulla decisione di pubblicare tanto materiale ,anche di recupero, gratuitamente. Il mondo musicale sta cambiando e si sta evolvendo velocemente e, anche se questa non è la sede per aprire questo discorso (in cui tra l’altro OUTsiders si è già cimentato), creare un rapporto quasi “periodico” con il pubblico, rendendo sempre disponibile qualche lavoro e guardando ai tuoi fan come “ clienti abituali”, mi sembra la strada verso cui muovere per risollevare il periodo di crisi. Oltre che per il suo disco, un plauso a Four Tet va anche per l’iniziativa in sé.

(20/01/2013)

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Giorgio Albano
Giorgio Albano

Redattore.