[REVIEW] Flying Lotus – You’re dead!

Scheda
Rispetto al genere
8.0


Rispetto alla carriera
8.0


Hype
9.0


Voto
8.3

8.3/ 10

di Ermanno Becchis

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Anche questa volta Steven Ellison, in arte Flying Lotus, non delude. Con You’re Dead! — pubblicato per Warp Records il 6 ottobre in G.B. e, per festeggiare gli anni, il 7 ottobre negli U.S. — si apre una porta verso l’aldilà attraverso una chiave di beatmaking psichedelico, jazz e hip hop. Sono diversi i nomi che tengono compagnia a FlyLo: la leggenda del jazz Herbie Hancock, le icone rap Snoop Dogg e Kendrick Lamar, i disegni manga-horror del fumettista Shintaro Kago, il ravvisabile basso di Thundercat, l’alter-ego dello stesso Steven Ellison, Captain Murphy. Funziona tutto magnificamente. In You’re Dead! viene anche proiettata la memoria di Austin Peralta (pianista e amico di FlyLo, mancato nel 2012 a soli 22 anni) lungo 19 tracce che sfruttano sia frequenze luminose e potenzialmente ballabili (Coronus the Terminator, Never Catch Me) sia soprattutto armonie spudoratamente eccentriche (Cold Dead,Turkey Dog Coma,Turtles, Descent Into Madness). Alle immaginarie esplosioni di colore si unisce un’intricato equilibrio di sequenze sonore che rende il prodotto finale coeso e affascinante. You’re Dead è la dimostrazione che la morte può essere guardata dimenticando il lato macabro e triste, per essere letta invece con fascino e irriverenza. Fino alla fine.

(25/10/2014)

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Ermanno Becchis
Ermanno Becchis

Laureato in Comunicazione Pubblica e Politica all’Università di Torino, negli ultimi anni ha lavorato per 110webradio, muovendosi poi verso RadioOhm, Radio LDC 95 e Radio Banda Larga. È corrispondente su Torino per la testata Ustation.it. Esperienze come traduttore (Torino Jazz Festival, evento EuropaCLE, dirette radio) da inglese a italiano e viceversa. Collabora con OUTsiders Musica.