FKA Twigs e l’elettronica aliena di LP1

di Edoardo D'Amato

Twigs, portami via con te. Portami in mondi che non conosco, che nemmeno ho mai avuto l’ardire di immaginare. Io ti seguirò senza fiatare, perchè i tuoi respiri mi guideranno e io saprò essere testimone di immanenza. Inizio troppo enfatico? Ok, fate conto che il sottoscritto non esista e ascoltate l’esordio di Tahliah Barnett. Ma fatelo ad occhi chiusi, e solo quando li riaprirete allora realizzerete dove siete finiti. Incredibile primo disco per l’artista britannica: LP1 è uno dei più importanti lavori del 2014, uno dei più influenti e affascinanti. FKA ha esplorato i meandri dell’art-r&b nelle sue forme più complesse (“Give Up”) ma con uno sguardo rivolto all’elettronica contemporanea (“Hours”), senza disdegnare i ricordi della scuola trip hop (“Video Girl”). Lo ha fatto però con una voce eterea, una naturale eleganza, classe da vendere, un gusto unico e un’attenta strategia di marketing: così FKA Twigs ha conquistato tutti, mischiando un po’ di elementi del passato e del presente ma realizzando un prodotto che sa di futuro. E’ dura tornare sul pianeta Terra una volta che si iniziano a sentire i sussurri di questa semidea aliena, pronta a far vivere ai comuni mortali qualcosa di indimenticabile.

(11/12/2014)

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Edoardo D'Amato
Edoardo D'Amato

Direttore. Classe 1990, ho visto nascere OUTsiders e ora cresce insieme a me. Collaboro anche presso il network www.fantagazzetta.com.