Ferry Corsten – WKND

Scheda
Rispetto al genere
8.0


Rispetto alla carriera
8.0


Hype
8.0


Voto
8.0

8/ 10

di Mar. Val.

Molti lo davano per “spacciato”, dimenticato e chi più ne ha più ne metta. Ma Ferry Corsten, uno dei massimi esponenti dell’uplifting trance, ha ancora molte frecce al suo arco. Qualcuna l’ha tirata recentemente con il quarto album studio “WKND” (anticipato da Brute, singolo coprodotto dal mitico Armin van Buuren), quattordici tracce a cui ogni etichettatura di genere sta stretta. Il sound proposto è un meltin pot di stili musicali (dall’arcaica progessive all’house degli SHM badando al pop più in voga del momento), con una particolare attenzione alla scelta delle melodie.

“WKND”, anagramma della parola weekend, è un disco versatile, dove, oltre ai penetranti bass e stab line, drums groove e agli ipnotici lead synth, che proiettano l’ascoltatore nelle più chiassose dancefloor di mezzo mondo (Feel It, Ain’t No Stoppin’, Don’t Be Afraid  Check It Out e Take Me), c’è tanto spazio anche per un viaggio alla riscoperta delle emozioni (A Day Without Rain, Not Coming Down, Live Forever, Let You Go, Love Will e In You Eyes). E non mancano neppure le collaborazioni con artisti più o meno noti come Ellie Lawson, Ben Hague, Betsie Larkin, Aruna , Sarah Bettens, Jes, (interprete del fortunato pezzo “Awaken”) e tanti altri.

Ammesso che la perfezione esista, WKND è un album che le si avvicina moltissimo (vedi Live Forever, Walk On Air e Wknd, ovvero la title – track).

Il fondatore della Flashover Recordings, anche se meno visionario del solito, dopo un digiuno durato quasi quattro anni, è tornato alla ribalta. E se continua così, non ce n’è per nessuno.

(07/03/2012)

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Mar. Val.
Mar. Val.

Redattore. Studente di Sociologia all'Università di Torino. Contatti: marcovalzano@outsidersmusica.it