Far East Movement – Dirty Bass

Scheda
Rispetto al genere
5.0


Rispetto alla carriera
4.0


Hype
4.0


Voto
4.3

4.3/ 10

di Mar. Val.

Non c’è due senza tre e il quattro vien da sè, purtroppo per i Far East Movement. Prima gli esordi promettenti con Folk Music e Animal, poi Free Wired. Ora Dirty Bass, l’ultimo lavoro degli one hit wonder – ovvero star note al pubblico per un solo singolo di successo – che nell’ottobre 2010, con una piacevole canzone intitolata Like a G6, scalarono la classifica Billboard Hot 100.

Il nuovo album si rivela scialbo e senza mordente fin dalle prime note. Il sound è ruffiano quanto basta per cercare conforto nelle masse, ma povero di ogni originalità melodica, armonica e ritmica. La crew asioamericana è una fotocopia sbiadita di se stessa già dalla bieca traccia d’apertura, Dirty Bass, in cui neanche l’intervento della neo promessa del rap, di casa Young Money, Tyga, risulta essere provvidenziale per scongiurare il giungere della monotonia anticipata. Il disco continua con una produzione di stampo Red One, Live My Life (Feat. Justin Bieber), che, pur rieccheggiando in maniera fin troppo evidente “On The Floor” di Jennifer Lopez, riesce a non essere peggio della precedente, se non altro per la sua orecchiabilità. La situazione, da Where The Wild Things Are (Feat. Crystal Kay) a Candy (Feat. Pitbull) peggiora inesorabilmente, raggiungendo l’apice con Fly With You (Feat. Cassie), un clone mal riuscito de “L’amour Toujours”. Anche i pezzi successivi, cioè Show Me Love e Live Your Life Remix, scorrono via senza lasciare traccia. Sul finire dell’album arrivano gli unici spunti interessanti: Little Bird e Basshead (Feat. YG) riportano il gruppo sulla via dell’hip hop canonico (fatto di rime taglienti e ritornelli incalzanti), mentre la sensuale voce di Natalia Kills rende accattivante l’ascolto di Lights Out. Le ultime due canzoni, la sopracitata Like a G6 e Rocketeer, fungono da semplice riempitivo.

Sintetizzando, il disco dei Far East Movement è un vero e proprio flop. Peccato.

(23/05/2012)

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Mar. Val.
Mar. Val.

Redattore. Studente di Sociologia all'Università di Torino. Contatti: marcovalzano@outsidersmusica.it