Example – The Evolution of Man

Scheda
Rispetto al genere
6.0


Rispetto alla carriera
5.5


Hype
6.5


Voto
6.0

6/ 10

di Mar. Val.

Dov’è finito Example, il formidabile rapper factotum che aveva conquistato prima il cuore e, conseguentemente, le classifiche d’oltremanica con “Playing in the Shadows” ? La risposta risiede nel titolo del suo nuovo disco, The Evolution of Man: l’Example di oggi è sicuramente più maturo sia musicalmente sia concettualmente (esempi ne sono i testi di Close Enemies, della title track e di Shakeskin), ma non per questo migliore. Anzi: è un’artista che sembra ormai avere esaurito quasi tutti i colpi in canna e a dimostrarlo sta il tridente sonoro a base di dance, rock e dubstep, che, se non ha già detto tutto, poco ci manca. Non che sia un pessimo album, intendiamoci: formalmente impeccabile dal punto di vista produttivo (in cabina di regia figurano, tra gli altri, Alesso, Dirty South, Calvin Harris e Tommy Trash, robetta da niente, insomma) e esecutivo (Graham Coxon, 1/4 dei Blur) , fornisce degli spunti davvero interessanti (primi fra tutti Queen of Your Dreams e il singolone Say Nothing). Ma nulla di lontanamente paragonabile al boom creato, esattamente un anno fa,  da “Natural Disaster” e “Changed The Way You Kiss Me”. Ciò che, invece, non risente degli effetti del tempo è la voce di Example: flow che non annoia, né tantomeno stanca, e tecnica decisamente apprezzabile.
The Evolution of Man, nell’insieme, si dimostra un’opera sottotono, dove l’originalità cede il posto alla confusione. A onor del vero e, per dirla papale papale, chi ci capisce qualcosa è bravo.

(14/12/2012)

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Mar. Val.
Mar. Val.

Redattore. Studente di Sociologia all'Università di Torino. Contatti: marcovalzano@outsidersmusica.it