E.S.T. – Viaticum

Scheda
Rispetto al genere
8.0


Rispetto alla carriera
8.0


Hype
7.0


Voto
7.7

7.7/ 10

di Mario Cascino

Prendete un bel respiro.

Rilassatevi.

Facciamo un piccolo passo indietro nel tempo: nulla di troppo impegnativo o lontano nella memoria, ma è il caso di farlo con calma.

E’ il 2005.
Mentre nei cinema i Sith mettono in atto la loro vendetta con un ultimo e discusso atto cinematografico, a Washington Bush viene rieletto, a Roma muore il Papa e in tutto il mondo si è solo agli inizi di una lunga e logorante lotta contro il “terrorismo”, in Svezia succede qualcosa. Qualcosa di grosso. Qualcosa di nuovo.

http://youtu.be/nS0o5-urT28

La casa discografica tedesca ATC pubblica, in tutto il mondo, il nuovo album dell’ Esbjorn Svensson Trio ( aka .) : Viaticum.

Letteralmente “provvista per il viaggio” (ma anche “estrema unzione” per la cristianità), il titolo ci indica che il trio svedese sta letteralmente facendo le valigie, raccogliendo tutto ciò che può servire per partire e andare lontano da tutto ciò che è stato fatto in precedenza, lontano dall’idea di jazz che gli europei hanno sempre preso un po’ troppo sul serio, lontano dall’idea  e dal pregiudizio del jazz stesso per come tutti noi ce lo immaginiamo.

Un piccolo avviso: questo è un album difficile. Da ascoltare, da capire, da amare. Richiede pazienza, ma non sforzo. Le frenesie bop, le melodie cool, le atmosfere new age, l’energia rock, le pulsazioni elettroniche, assoli o chorus: dimenticateveli. Dimenticatevi tutto questo, perché non troverete niente di simile in questo disco. I critici all’epoca si sono sbizzarriti in commenti molto positivi e molto negativi, e se voci autorevoli (come questa o questa) non si dicono proprio entusiaste di brani così “ripetitivi”, “melliflui” e “ossessivi”, altri si rendono conto che la bellezza si nasconde sotto questi strani ritmi, queste armonie così poco convenzionali eppure così orecchiabili, questa sfacciata diversità che riunisce i Radiohead, Keith Jarret e la musica romantica, tutti insieme, senza però far mai capire davvero come o dove.
L’album rimane assolutamente in linea con la crescita qualitativa del gruppo, e non si discosta bruscamente dai lavori precedenti: si ritrovano tante caratteristiche tecniche peculiari degli E.s.t. nella ricerca espressiva dei loro strumenti acustici insieme all’effettistica elettronica che coinvolge sia piano che basso (e consiglio di ascoltare attentamente il pizzicato e l’archetto di Dan Berglund, che non sarà Ray Brown o il più veloce del west, ma sicuramente ha delicatezza e rispetto per gli altri componenti del gruppo, oltre a una buona dose di fantasia). Però tutti, davvero, si sono accorti che questo album, pur nella sua complessità, colpisce, molto, e nel profondo. Le melodie non sono mai banali, ma si inseguono e si sviluppano, lentamente, come un’idea, anzi, un’intuizione, che ha bisogno del giusto tempo e del giusto ambiente per crescere e giungere a comimento. E non è detto che debbano per forza trovarlo, un compimento.

L’album successivo la storica rivista DownBeat dedicò a Esbjorn Svensson la sua copertina, le date e i tour si moltiplicarono in tutto il mondo, specialmente negli Stati Uniti, e uscì il seguito di questo piccolo e lungo capolavoro, Tuesday Wonderland, cioè il viaggio vero e proprio che aveva richiesto tanto tempo e preparazione. Poi di cose ne sono successe, nel 2008 Esbjorn morì in un incidente mentre faceva immersioni e la band si sciolse.

Personalmente, consiglio a tutti i musicisti che leggono questo articolo di dedicare un po’ di pazienza a questo album, perché ha davvero tanto da raccontare, e magari di dare un’occhiata ai due songbook pubblicati dall’ ACT: non danno troppe informazioni, a dire il vero, ma fanno correre la fantasia. E in fondo, anche se ad un primo ascolto potrebbe sembrarvi musica triste e malinconica, questa è musica fatta per muoversi.
Perfetta per un viaggio in macchina, mentre fuori piove.

(25/11/2011)

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Mario Cascino
Mario Cascino

Redattore. Sound Engineer (studente presso SAE Institute Milano), regista e speaker radiofonico per RadioTrip.net (www.radiotrip.net) e RadioAttiva (radioattivarivoli.wordpress.com), bassista. Specializzato in jazz e rock.

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