Duke Montana – Grind Muzik II

Scheda
Rispetto al genere
6.0


Rispetto alla carriera
6.0


Hype
6.0


Voto
6.0

6/ 10

di Lorenzo Li Veli

Questi mesi a cavallo tra il 2011 e il 2012 non sono stati facili per Duke Montana: la faida con Noyz Narcos, combattuta soprattutto su Facebook, ha scatenato un ginepraio incredibile, con i panni sporchi lavati in pubblico in bella vista. La fine della collaborazione che ha dato vita a grandi canzoni nel passato, ha sfaldato anche il nascente progetto Black Bandana Click (B.B.C.), ovvero Duke Montana, Noyz Narcos e Metal Carter: una triade che avrebbe potuto produrre grande musica. Dopo qualche scintilla, un paio di dissing per parte, la vicenda è passata, fortunatamente, sotto silenzio e le reciproche carriere sono proseguite senza ulteriori intoppi. Tanto che Duke Montana il 15 luglio aprirà il concerto milanese di Wiz Khalifa, insieme a Fedez, Troupe D’Elite e Baby K.
Il 26 giugno è uscito il suo nuovo prodotto, Grind Muzik II, seguito del fortunato street album Grind Muzik, uscito nel 2010. Questo mixtape anticipa il nuovo album del rapper romano, Stay Gold, previsto per quest’autunno: c’è molta attesa per questo progetto, per vedere come sarà il nuovo Duke senza Truceklan. Come anticipo, Grind Muzik II svolge perfettamente il suo compito, svelando un Duke sempre hardcore: il suo stile fatto di italiano, dialetto romano e ritornelli in inglese è rimasto invariato, un marchio di fabbrica ormai riconoscibile. Come in ogni lavoro dell’mc, le storie di vita vissuta e la realtà delle borgate romane sono al centro dell’attenzione, descritte senza inutili giri di parole e con uno stile crudo e diretto (Roma Violenta parte 2 con lo scarcerato Seppia e Chi osa vince). Grind Muzik II, però, non è un mixtape monotematico, anzi, c’è spazio per le varie sfaccettature del rapper: una dedica agli amici che non ci sono più (Mc Giaime, Er Gitano e Pepy) in Come mai, una veloce carrellata sulla storia del rap (Rap Lesson) o consigli ai nuovi venuti (Demo Tape). Insomma, un album vario, che dimostra l’estrema ecletticità del rapper romano. Quasi tutte le produzioni sono affidate al giovane Sick Luke, talento nascente del beatmaking, oltre che figlio dello stesso Duke: il producer dimostra di aver stoffa per competere ad alti livelli, grazie a un netto miglioramento rispetto alle prime produzioni di pochi anni fa. Uniche eccezioni Don Joe (Rap Lesson) e Shablo (Fuori Orario).
Grind Muzik II risulta un prodotto completo, un perfetto antipasto per Stay Gold. Per chi, però, non avesse mai particolarmente apprezzato lo stile di Duke, il consiglio è di girare alla larga: non sarà certo questo mixtape a far cambiar loro idea.

(01/07/2012)

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Lorenzo Li Veli
Lorenzo Li Veli

Caporedattore e gestore della sezione black music. Studente di Ingegneria Energetica @ Politecnico di Torino. Contatti: lorenzoliveli@outsidersmusica.it