Diaframma – Niente di Serio

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
7.0


Hype
7.0


Voto
7.0

7/ 10

di Matteo Monaco

Cara Entropia, portami via”. Federico Fiumani torna con i nuovi Diaframma, Luca Cantasano alla chitarra e Lorenzo Moretto alla batteria, dopo il precedente caos a tinte punk di Difficile da Trovare. E già dalle prime note di Vivo Così non si direbbe proprio che il gennaio 2012 sia così lontano dalle fosche tinte dei gloriosi anni ’80 di Firenze. Salutato dalle prime critiche come un capitolo di straordinaria wave italiana, ci si imbatte in un disco che è convincente concentrato di suoni e suggestioni contemporanee, prese a prestito dai Diaframma (quelli originali, con l’algido Miro Sassolini) e rimescolate con spirito inaspettatamente “giovane”. Sì, perchè il cinquantaduenne frontman non è tipo di sole chiacchiere, come risulterebbe dalle innumerevoli interviste rilasciate negli ultimi anni. Dietro all’opera comunicativa di Fiumani si cela infatti un artista aperto alle nuove proposte, Baustelle in primis, e felice di penetrare nella sensibilità artistica più giovanile. Nella chiave punk-wave che gli è propria, e influenzato come sempre dal pop-rock albionico, il leader del progetto disegna un album dalle melodie pronunciate, in cui la batteria sembra rincorrere la chitarra, per lasciare molto spazio ad un crooning maturo al microfono. È la storia di Entropia, uno dei nuovi cavalli di battaglia della formazione toscana, o della title-track Niente di Serio, che raccontano con chiarezza qual è la direzione perseguita in quest’ultimo lavoro. Non sarà rock duro, come non è mai stato quello dei Diaframma, ma la vera forza dei tre di Firenze sta nel farlo sembrare tale, senza alzare il volume dei decibel o distorcere ferocemente i suoni. La creatura di Fiumani non attacca con un muro di note, ma crea trappole atmosferiche, in cui le note rallentate alla chitarra comunicano una lenta diatriba tra la lentezza della depressione e le urla della ribellione, senza per questo scomporre il ciuffo curato del cantante. Come ha affermato lo stesso frontman, l’arte migliore è dei periodi di decadenza, quelli dove l’anticonformista si veste di nero. Poi c’è il torpore da consumi di trenta anni fa, e il vortice senza volto della socialità virtuale di oggi, ma per i Diaframma non è mai stata questione di sola musica.

(13/01/2012)

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Matteo Monaco

Fondatore e collaboratore permanente di OUTsiders. Scrivo per Tagli, dopo aver collaborato con Però Torino e Ondarock.

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