[REVIEW] Denovo – Kamikaze Bohemien

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
6.5


Hype
7.5


Voto
7.0

7/ 10

di Simone Picchi

denovo

Il (quasi) ritorno dei Denovo. Band new wave catanese guidata dai noti Mario Venuti e Luca Madonia che insieme ai primi Litfiba, Neon e Diaframma portarono il nuovo verbo musicale nel nostro Paese differenziandosi per un approccio musicale propositivo e a forti tinte mediterranee. A trent’anni dal primo EP tornano per un tour ed un nuovo disco composto da quattro brani editi ed otto provenienti dalle stesse sessioni di registrazioni, rimaste in cantina fino ad ora, rispolverati e mixati in una nuova veste dallo storico produttore della band.
Accanto alle classiche Niente Insetti Su Wilma e Dove Batte Il Segno fa capolino il singolo apripista Ipnosi, il sax e le ritmiche serrate che si aprono nel ritornello non risentono dello stagnamento del tempo. Il mood del gruppo rimane intatto con le chitarre veloci quanto delicate de Il Valore Di Un’Idea o nel carico di aspettative del testo de Le Mie Cortesie. C’è spazio per leggere tinte crepuscolari nella “sicilianità” di Quinta Finestra e nella notturna Il Freddo. Nota a parte per Un Lento Giorno, traccia già edita che conclude con malinconica classe il disco. Kamikaze Bohemien racchiude lo spirito di un’epoca musicale florida. Il mixaggio effettuato dà la forza della modernità del prodotto musicale contemporaneo, che in questo momento si nutre (o prova a nutrirsi) della forza compositiva di quegli anni, senza avere la stessa genuinità e freschezza. Un piccolo gioiello che mette i puntini sulle i sulla carriera di una delle band più influenti e sottovalutate della nostra storia musicale.

(17/08/2014)

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Simone Picchi

Studente di Scienze politiche a Messina, collaboratore recensore/reporter/intervistatore/factotum.