Debo Band – Debo Band

Scheda
Rispetto al genere
7.5


Rispetto alla carriera
8.5


Hype
8.0


Voto
8.0

8/ 10

di Davide Agazzi

L’Etiopia ancora nel segno del jazz. Continua la fortunata storia dell’ethio-sound, che dopo Mahamoud Ahmed, Getatchew Mekuria, Mulatu Astatke e tantissimi altri, regala una freschissima ondata di nuova musica pronta a rinverdire il panorama di questo fantastico genere, nato tra gli anni ’60 e ’70 come reale punto d’incontro tra l’Occidente ed il Continente Nero. Undici musicisti etio-americani con base a Boston, prodotti da Thomas “Tommy T” Gobena dei Gogol Bordello per la storica SubPop Records, capitanati dal sassofonista Danny Mekonnen e dal cantante Bruck Tesfayen. Un promettentissimo minestrone musicale, un debutto sensazionale (in streaming integrale gratutito sul sito del gruppo o su youtube) per questa nuova generazione di artisti, capaci di realizzare un disco affascinante e scorrevole, mescolando la tradizione africana (recentemente raccolta da Francis Falceto, per Buda Musique, nella splendida compilation Noise & Chill Out: Ethiopian Groove Worldwide), con il klezmer ebraico dell’Est Europa ed il free jazz più scatenato. Un disco quasi anacronistico, che si incastra perfettamente nella storia percorsa dal grande Mulatu Astatke, tra i primi a riplasmare l’idea che si aveva in occidente della musica etiope, continuamente riproposta grazie alla fortunata serie Etiopiques, giunta ormai alla sua ventisettesima edizione (sempre curata dal produttore Francis Falceto) .

Sassofoni, tromboni, violini e fisarmoniche tipici di una brass band slava regalano un esplosivo mix psichedelico, tra cavalcate desertiche, trance tribale, ritmi latini e sinuose serenate sotto il cielo stellato di Addis Abeba (Yefeker Wegagene, Medinanna Zelesegna). Risuona forte l’ethio-jazz, grazie a brani inediti e versioni rimaneggiate, sotto l’influenza di un’America zappiana sempre più curiosa nei confronti di questa nuova creatura dall’energia contagiosa. Un disco che premia a pieni voti la giovane carriera di questa Debo Band, già protagonista di collaborazioni con i multietnici Gogol Bordello e con i maliani Amadou & Mariam, destinata a diventare simbolo di questa scena musicale senza tempo.

(28/07/2012)

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Davide Agazzi
Davide Agazzi

Giornalista pubblicista, scrive per La Repubblica e perde il suo tempo ascoltando dischi che agli altri non piacciono. Appassionato di distorsioni psichedeliche, contaminazioni balcaniche e vecchiume affogato nel whisky.