Cold War Kids – Dear Miss Lonelyhearts

Scheda
Rispetto al genere
6.5


Rispetto alla carriera
6.0


Hype
6.5


Voto
6.3

6.3/ 10

di Simone Picchi

cold war kids

Dopo gli Strokes, un altro pezzo di indie made in USA torna in pista con un nuovo lavoro: stiamo parlando di Dear Miss Lonelyhearts e loro sono i Cold War Kids. Due anni dopo il precedente album, si presenta come un misto tra i nuovi lidi affrontati nel recentissimo passato e un ritorno quasi nostalgico delle proprie origini. Nathan Willet a mio avviso è una delle voci più particolari e “alte”, non solo nel circolo ristretto del genere a cui appartengono, ma del rock moderno, tra acuti e passaggi in falsetto lontani dagli standard. Questo comunque non basta per trasformare oro ogni cosa. Non essendo britannici, non appartenendo a quella culturale musicale, gli episodi più riusciti nella loro carriera (ed anche in questo lavoro) sono quei brani che traggono più spunto dalla tradizione americana, un esempio su tutti Tuxedos, nient’altro che blues. Il pianoforte ha un ruolo importante, come nello scorso disco e in alcuni  nuovi pezzi, come Water & poems, il singolo Miracle mile e la bellissima Jailbird, proseguendo lì dove ci eravamo lasciati due anni fa. Non poteva mancare un brano prevalentemente elettronico come Loner Phase, esempio di come il tentativo di “modernizzare” il proprio sound non sia automaticamente riuscito. Deludono Lost that easy e Fear & trembling, con i loro rimandi agli esordi.

Un album riuscito a metà, lontano dall’esser bello, lontano dall’esser brutto. Non possiamo nemmeno parlare di passo falso, in quanto non è presente un radicale cambiamento di vedute. I Nostri, non muovendosi troppo dal proprio orticello, non hanno ancora trovato una loro dimensione e tutto sembra già sentito; un’occasione mancata che rischia di farli cadere nel dimenticatoio, un vero peccato per un gruppo capace di attirare curiosità e tante speranze solo con il proprio esordio.

 

(12/04/2013)

Commenta
Simone Picchi

Studente di Scienze politiche a Messina, collaboratore recensore/reporter/intervistatore/factotum.