Cirque des Rêves – Cirque des Rêves

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
8.0


Hype
7.5


Voto
7.5

7.5/ 10

di Roberta Camilli

Nati dall’idea di Lisa Starnini, voce carismatica della band, i Cirque des Rêves  si affacciano  nel panorama musicale italiano proponendo musiche e suoni originali, senza tempo. Pubblicano il loro primo Ep che prende il nome del gruppo stesso, Cirque des Rêves e  già dalla copertina stessa si evince chiaramente che, quello che ci aspetta, è un disco che ha qualcosa di magico al suo interno. Un tendone a strisce bianche e rosse che invita ad entrare come se sull’uscio ci fosse scritto: Benvenuti nel mondo dei sogni. E lì, sotto il cielo del tendone, ogni visitatore/ascoltatore  vivrà un’ esperienza unica, una festa di sensi e potrà perdersi in un labirinto di nuvole, quelle che, al suono del violino in primis, ricordano il cielo di Scozia. Non aspettatevi  da questo disco suoni forti e decisi, qui tutto avviene  in finezza prendendosi il proprio tempo. Il disco è intriso di delicate poetiche cantate in italiano, inglese e francese: Cahier des Rêves , Polvere, Magie, Crumbs of tragedy, My Clouds, Lully. Il suono del violino che fa da intro a Magie fonde l’antica tradizione celtica a suoni decisamente più pop, creando quelle sonorità pop/folk che sono la punta di diamante dell’intero album. Un luogo dove realtà e illusione si fondono e l’umana fantasia dispiega l’infinito ventaglio delle sue possibilità. Il Cirque de Rêves non è un circo come tanti, è un circo abbellito e colorato dalle  tonalità  lievi e soffici degli arrangiamenti; è un circo che appare in luoghi diversi di varie città così, come per incanto. E’ un disco che ti prende per mano, ti strega e ti fa volare lontano con la fantasia. Il ritorno alla realtà sarà difficile.

(07/12/2013)

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Roberta Camilli
Roberta Camilli