California X – California X

Scheda
Rispetto al genere
6.5


Rispetto alla carriera
7.0


Hype
7.0


Voto
6.8

6.8/ 10

di Max Sannella

Musica per orecchie forti, punk-rock per anime selvagge che non vogliono redimersi né scalfire d’un millimetro la scorza coriacea del loro essere. Dal Massachussets il velenifero impeto degli California X, formazione che non bada a dispersioni elettriche, una enorme energia distorta che mette le sue radici tra ponteggi Dinosaur Jr e le aperture dei Novanta di stampo Foo Fighters, prima di passare attraverso le folgorazioni farrelliane, ma con un proprio contegno, con una personale casinistica iper-amplificata che eiacula potenza ed una straordinaria voglia di libertà a scorrazzare in ogni pizzo del mondo.
Potrebbe essere musica per bikers alcolizzati o per punkettari fuori corso, quello che importa è che sia musica roboante. La formazione americana ci dà dentro con un’ossessione da sviscerare, una distorsione generale che si fa posto da sola con una formula semplice e splendida, unire stomaco e watt in un unico contenitore fulminante et voilà, la fustigazione è servita. Otto avvitamenti golosi per chi ama il ritmo impazzito e corale del rock, rumore e poesia melodica che si uniscono insieme per poi tornare staccati, ognuno per la sua strada, lasciando dietro polvere, corde rotte e pelli bruciacchiate, e tutte quelle sensazioni scompigliate che si assaporano come dopo una cavalcata a letto con una lei focosa.
Con una forte preponderanza di punk’n’roll, i California X, in questo loro omonimo, premomo su basso, chitarra e pedaliere come una corsa irripetibile, non speed come si crederebbe, ma con quegli innesti poppyes limati che suggeriscono anche scorrevolità power college piacevolissime, poi il pogo come assicurazione e lo stage diving come necessità fanno tutto il resto, incrementando la formidabile vivacità elettrica e del tutto assordante; intrattenibili le scorrerie punk nella tripletta fragorosa di Lemmy’s World, Curse of the Nigtmare e Spirit World, poi una dolce concessione per la ballata pensierosa Pond rot, che prende fiato dai mitici Smashing Pumpkins, e di nuovo il running vorace ed ematico che in Hot red e Mummy spolvera le atmosfere da stadio, quelle belle vibrazioni all’aperto che danno carica all’inverosimile e fanno piangere di gioia condivisa.

(15/05/2013)

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Max Sannella
Max Sannella

Redattore.Parolaio e giornalista da 20 anni, tra note e distorsori, con l'Umbria come terra e la musica come amante.