Bruce Soord with Jonas Renkse – Wisdom Of Crowds

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
6.5


Hype
7.5


Voto
7.0

7/ 10

di Alekos Capelli

Wisdom Of Crowds è il filosofico titolo del progetto (si vedrà in futuro se estemporaneo o meno) che vede protagonisti i frontmen Bruce Soord degli inglesi Pineapple Thief e Jonas Renkse degli svedesi Katatonia. Già queste caratteristiche preliminari bastano a scatenare la curiosità verso un disco con un ampio ventaglio artistico a cui attingere, dal modern prog dei britannici al gothic metal degli scandinavi.

Va subito detto che, fortunatamente, Wisdom Of Crowds non rispecchia pedissequamente nessuno di questi due stili, concentrandosi piuttosto su di un alternative rock ad alto tasso elettronico, che, pur non rinnegando il comparto strumentale prettamente rock, guarda con decisione anche verso insospettabili territori sonori di ben altra estrazione commerciale (cfr. le derive dubstep che fanno capolino qua e là in molti brani). Del resto sono proprio queste collaborazioni e progetti solisti gli scenari ideali per dare corso a quelle idee, suggestioni e ispirazioni che esulano dal personale seminato artistico. Ricordo in questo senso un Renske che, in tempi non sospetti (1998), dichiarava il suo amore per band come Red House Painters e Palace, lontane anni luce dal Katatonia sound prima maniera.

Inquadrato fra queste ampie (e comode) coordinate Wisdom Of Crowds appare come una buona prova di adulto e pacato rock elettronico, palesemente debitore della fondamentale lezione depechemodiana e del modus operandi di un certo Steven Wilson, ma anche sufficientemente coerente da risultare comunque sensato. La voce calma e piana di Renkse scivola come un guanto sulle morbide strutture ritmiche di Soord, arrangiate in modo da non risultare banali e schematiche, ma anzi mutevoli e in divenire.

L’esperienza dei due artisti coinvolti gioca un ruolo centrale nella riuscita di brani melodici e groovy come Pleasure e Stacked Naked, ma d’altro canto non sempre trova la misura e le proporzioni corrette, fra velleità sperimentali e immediatezza, perdendosi a volte nel classico bicchiere d’acqua (Frozen North, The Centre Of Gravity, Flows Through You). Ciò nonostante va dato atto a Soord e Renske di non essersi limitati alla facile operazione carta-carbone, dando alle stampe un disco dal sapore prettamente mitteleuropeo, suggestivo e godibile (a differenza dell’altra celebre joint-venture di casa Kscope: gli Storm Corrosion). Ora non resta che vedere se Wisdom Of Crowds rimarrà un esperimento isolato, oppure l’inizio di una collaborazione costante nel tempo.

(27/07/2013)

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Alekos Capelli
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