Bring Me The Horizon – Sempiternal

Scheda
Rispetto al genere
5.0


Rispetto alla carriera
6.0


Hype
6.0


Voto
5.7

5.7/ 10

di Matteo Mezzano

I Bring Me The Horizon polarizzano il pubblico, it’s a fact. O li si ama e ci si stende in proskýnesis al solo sentire il loro nome, o li si odia e si spera che i loro cd vengano al massimo usati come poggia-bicchieri. Beh, io faccio parte della seconda categoria, e magari non mi farà onore, ma questa è la cruda verità.
Non ho mai provato affinità per questa band: troppo fissati sulla policromia del tatuaggio pettorale, troppo intenti a controllare che la sottotangente del quinto capello in alto a destra non sia oltre il valore critico: non dico che il look sia da ignorare, ma a mio modestissimo parere i Bring Me The Horizon hanno una scala di priorità un tantino alterata. Questo si potrebbe anche ignorare (anche perché ognuno si veste come diamine vuole) se non fosse per il loro atteggiamento ostentatamente modaiolo: è un dato di fatto che i cinque di Sheffield abbiano progressivamente virato da un deathcore nudo e crudo, verso una contaminazione più elettronico/dubstep che di per sé potrebbe anche andare bene, non foss’altro che questa ibridazione è andata di pari passo con la diffusione di questo genere tra il grande pubblico. Questo potrebbe sembrare un discorso da metallaro ottuso, sull’adagio di “la musica è morta negli anni’80”, però non sopporto questo andar dietro le mode giusto per vendere qualche album in più. Capisco bene come questo discorso abbia senso fintanto che uno si nutre di nuvole e pensieri felici, ma visto che io i CD li pago spendendo danari sonanti mi sento più che autorizzato a sproloquiare per 20 righe.
Recuperando un minimo di serietà professionale, devo ammettere che le singole tracce sono ben strutturate, anche se forse un pò troppo ripetitive nella costruzione (odio verso il mondo – calma prima della tempesta – ancora odio verso il mondo). Il tutto è suonato in maniera ottima e su questo non ci sono dubbi: a livello tecnico i Bring Me The Horizon sono molto validi (escludendo forse la voce che continua a non convincermi) e le sezioni di deathcore più pestato sono molto gradevoli e a volte interessanti.
La componente elettronica interviene invece per “abbellire” il suono, ma molte volte è scontata, (tanto che te la aspetti minimo sei battute prima) non aggiungendo nulla al brano. Questo Sempiternal piacerà di sicuro agli afecionados del gruppo, ma se come me non lo siete, passate pure oltre senza remore.

P.S. Di Shadow Moses ce n’è una sola, e non è una canzone.

(06/05/2013)

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Matteo Mezzano
Matteo Mezzano

22 anni, studente di Ingegneria Nucleare al Politecnico di Torino, batterista occasionale.