Blue Willa – Blue Willa

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
8.0


Hype
8.0


Voto
7.7

7.7/ 10

di Anna Maria Schirano

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di Anna Maria Schirano – Vi è mai capitato di essere assorti tra i vostri pensieri e, all’improvviso, sgranare gli occhi all’ascolto di qualcosa? Beh, se non vi è mai successo o se non riuscite ad immaginare una situazione nella quale tutto ciò possa avvenire e soprattutto se siamo tutti d’accordo con quel famoso detto secondo il quale “c’è sempre una prima volta”, credo proprio voi siate nel posto giusto. Vi dico solo due parole: Blue Willa.
Album di debutto di un gruppo rock italiano dallo stesso nome, Blue Willa ha letteralmente e nel vero senso della parola sconvolto il panorama musicale italiano e non, riuscendo immediatamente a raggiungere le folle guadagnando subito un ampio seguito tanto in rete, quanto nelle primissime esibizioni live. Non a caso, Serena Alessandra Altavilla, Mirko Maddaleno, Lorenzo Maffucci e Graziano Ridolfo dimostrano fin da subito di essere fatti a posta per calpestare i palchi. Entrano in scena nel pieno del loro stile punk da gitani che li caratterizza e partono subito, senza mezzi termini, con Eyes Attention, prima traccia dell’album.
Impossibile non sgranare gli occhi lasciandosi trasportare da quel ritmo all’inizio impalpabile, quasi incorporeo fino ad arrivare senza quasi accorgersene a suoni incalzanti dominati dal grintoso e scatenato Graziano  Ridolfo alla batteria. La seconda Fishes non lascia spazio ad equivoci: l’Altavilla impetuosa e intrattenibile nel suo peculiarissimo stile accompagnata dal combattivo Lorenzo Maffucci al basso, rende ora letteralmente impossibile l’arresto della violenta marcia che travolge la calca di gente sbraitante sotto il palco. Insomma, diciamo che la musicista californiana Carla Bozulich sapeva quel che faceva quando ha deciso di registrare i loro pezzi. A metà strada tra i Pixies e Diamanda Galàs, Kurt Weill e Iggy Pop, i nostri ipnotici musicisti dai modi di fare da nativi americani sono proprio una “Good Glue”, collante ineccepibile per la folla ormai difficilmente placabile (e non dimenticano di ricordarcelo nella sesta traccia). Un album che tesserà una rete inestricabile nella vostra testa e i Blue Willa ce lo dicono spassionatamente: nell’undicesima nonché ultima Spider, il ragno è ormai stato liberato e la rete sta per essere tessuta, a vostro rischio e pericolo. E se tutti i rischi e tutti i pericoli fossero così, io rischierei ogni giorno. E voi?

(13/04/2013)

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Anna Maria Schirano
Anna Maria Schirano

Caporedattrice a Napoli. Reporter. Scrive per Rockit, Youthless Fanzine e Youth Journalism International.