“A Better Tomorrow”: Il Wu Tang Clan si sposta al museo

di Ermanno Becchis

DOPO 21 ANNI, IL WU TANG CLAN E’ ANCORA SULLA SCENA E TORNA CON UN NUOVO DISCO: NIENTE DI MEMORABILE

Temporaneamente esaurite le frizioni tra RZA e Raekwon (chi dovrebbe orientare il gruppo, RZA, Raekwon, entrambi o nessuno dei due?) il Wu-Tang Clan rilancia e, al 21nesimo anno di attività, ricorda a tutti che il domani dovrebbe essere migliore. A Better Tomorrow riunisce un pezzo di East Coast, vuoi per il denaro o per la necessità artistica di comunicare qualcosa. Dopo un lungo periodo di stop (nel 2007 veniva pubblicato 8 Diagrams), il Clan invade le strade con un disco ascoltabile, ma senza quelle idee geniali da album memorabile. C’è veramente poco di contemporaneo, e molto probabilmente Raekwon – per gli amici The Chef – la pensa ancora come me. Infatti il 17 aprile di quest’anno commentava Keep Watch (settima traccia di A Better Tomorrow) così: «I hate it. I hate it. I don’t hate shit, but I hate that fuckin’ record. It ain’t the gunpowder that my brothers are spitting; it’s the production. And I ain’t shitting on the producer [RZA] because he’s one of our soldiers. But if it ain’t where it need to be… It’s 20 years later. We talkin ‘bout a whole new generation is sitting here representin’ and making fiery shit and you telling me that we comin’ out with some mediocre shit? That ain’t part of our plan». Tutto chiaro? Alla fine Raekwon è rientrato (a luglio affermerà che il disco sarà come farsi un giro al museo, “A classic, vintage album”) e ha deciso di mettere anche la sua firma per quest’ultimo lavoro. Oltre a questo, nella traccia A Better Tomorrow compare un bel sample di Peter Nero – A Time For Us, e Wu-Tang Reunion è perfetta per un pranzo di Natale. Meno male che i Wu-Tang hanno fatto la pace e si sono dati una “scossa”, ma ricordiamoci (e Raekwon lo sa) che il domani è migliore se la musica sta al passo coi tempi.

(11/01/2015)

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Ermanno Becchis
Ermanno Becchis

Laureato in Comunicazione Pubblica e Politica all’Università di Torino, negli ultimi anni ha lavorato per 110webradio, muovendosi poi verso RadioOhm, Radio LDC 95 e Radio Banda Larga. È corrispondente su Torino per la testata Ustation.it. Esperienze come traduttore (Torino Jazz Festival, evento EuropaCLE, dirette radio) da inglese a italiano e viceversa. Collabora con OUTsiders Musica.