Did – Bad Boys

Scheda
Rispetto al genere
7.0


Rispetto alla carriera
7.0


Hype
7.0


Voto
7.0

7/ 10

di Edoardo D'Amato

DID

Torino è si la città della Mole, del Po e del gianduiotto, ma da qualche anno è diventata anche sinonimo di grande musica, specialmente di quella elettronica: come riportato dal nostro dettagliato resoconto, anche l’edizione 2013 del Club to Club è stata un successo. Insomma, in quella che fu la prima capitale d’Italia c’è un continuo ribollire di nuovi ritmi e tendenze che sono in primo luogo proposte dai locali più cool della città. La storia dei Did inizia nei primi anni ’00 poggiando le radici proprio in queste nuove sonorità e raggiunge l’apice nell’ottobre del 2009 quando pubblicano il primo album – Kumar Solarium – per Foolica Records, disco dal sapore post-punk ma con un’elettronica che fa ballare e scatenare sulla dancefloor. Ci sono voluti ben quattro anni di tour per l’Europa per dare alla luce il secondo lavoro del duo torinese: è Bad Boys il nuovo lp dei Did. Essendo il frutto di un lungo periodo di gestazione, si tratta di un disco complesso: c’è l’attitudine più disco e funk in You Read Me, il beat più rivolto a sonorità afro in Belong to You, il trip hop in Mastroianni Keep It Real e un’ammiccata all’hip hop in MVP. Si nota senza troppi affanni che Savini e Prato sono cresciuti e non si vergognano più di proporre un pezzo come Skills: assolo molto radiofonico e sfumato finale per ottenere un pop graffiante. Con questo mix di diversi approcci si può affermare senza esagerare che Bad Boys rappresenta il ponte ideale tra la Torino dell’Astoria e del Club to Club e le grandi capitali europee, da Berlino a Londra. L’insieme tutto da ascoltare e scoprire, magari live: è infatti notizia di pochi giorni che la band torinese aprirà i concerti dei Breton – qui il nostro report del loro show allo Spazio 211 di Via Cigna – in giro per la Francia, Svizzera e Italia.

(03/01/2014)

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Edoardo D'Amato
Edoardo D'Amato

Direttore. Classe 1990, ho visto nascere OUTsiders e ora cresce insieme a me. Collaboro anche presso il network www.fantagazzetta.com.