Ariel Pink’s Haunted Graffiti- Mature Themes

Scheda
Rispetto al genere
6.0


Rispetto alla carriera
6.0


Hype
6.0


Voto
6.0

6/ 10

di Valentina Battini

Ritmi zappiani che colgono di sorpresa, accenni disco-dance anni ’80,ambient-pop e chi più ne ha più ne metta. Questo è il lavoro del losangelino Ariel Pink che con la sua aria stralunata ha sfornato Mature Themes, mosso forse dalla speranza di aver raggiunto la tanto agognata maturità. Sound lo-fi e pasticciato caratterizzano tutto l’album mentre la sua  voce ironica,un po’ impertinente sembra volersi  burlare dell’ascoltatore. Il ritmo risulta disturbante  dalla prima traccia con Kinski Assassins, pezzo ripetitivo fino allo stremo delle forze e la pesante filastrocca elettronica Is This The Best Spot? In cui la matrice synth-prog, che permea il susseguirsi di tracce si manifesta con forza. Mature Themes è invece una cantilena glam dal sapore decisamente 70s. Ma Early Birds Of Babylon sembra essere il pezzo più interessante, grazie al risvolto punk e alienato che assume lungo i suoi 5 minuti e 16 secondi. Farewell american primitive, con il suo andamento progressive ha un fascino ipnotico ed insieme a Symphony of the Nymphs costituiscono un duo interessante interrotto,un po’ impropriamente, dalla maniacale Schnizel boogie, che assume il ruolo di brusca cesura tra due tracce (che potrebbero essere l’una il continuum dell’altra). Ed in tempi apocalittici, in cui il catastrofismo domina sovrano, non poteva mancare la visionaria e psichedelica Nostradamus And Me, vacuo e languido lavaggio del cervello sonoro. Le 13 tracce di Mature Themes si concludono con una magistrale cover di Joe e Donnie Emerson, baby che si configura come lo strascico “fricchettone” attraverso cui si dissolve l’album. La maturità stilistica sembra ancora un traguardo lontano, per questo californiano strampalato dai capelli rosa, ma una cosa è certa: con Mature Themes Ariel Pink mantiene una coerenza stilistica fatta di sonorità vintage ed ipnotiche, tanto da confermarlo ancora il re  della scena hipnagogic pop.

(26/12/2012)

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Valentina Battini
Valentina Battini

Studentessa di giurisprudenza all'università di Catania e scrittrice a tempo perso con l'insana tendenza ad intrufolarsi in camerini e backstage. Appassionata di rock,indie e alternative.