Ancestor – Living In The Past

Scheda
Rispetto al genere
6.5


Rispetto alla carriera
6.4


Hype
6.0


Voto
6.3

6.3/ 10

di Valerio Modica

Gli Ancestor sono un gruppo proveniente da Los Angeles, formato nel 2006 da Justin Maranga (voce e chitarra), Nick Long (basso) e Brandon Pierce (batteria).
Il nuovo album Invisible white (Tee Pee Records) è uscito lo scorso giugno ed è composto da tre tracce molto lunghe: “Invisible man” (7.22), “Dust” (7.41) e “Epilogue” (14.07), il tutto per una mezzoretta di musica lisergica che non risulta scarsa, proprio perchè ascoltando il disco sembra che il tempo si dilati.
Gli Ancestor in questo album compiono un tuffo nel passato. Finiscono per incidere un intimo disco di psych-rock in perfetto stile Pink Floyd e Jethro Tull; si tolgono di dosso quella veste nera, che era il doom metal e lo stoner rock che avevano indossato così bene nei primi due album “Neptune with fire” e “ Of sound mind”. Il lavoro non è certo entusiasmante come i precedenti due, dove si erano afferamati come una delle band Heavy-prog più talentuose degli ultimi cinque anni.
Le canzoni sono molto orecchiabili e il sound è perfetto, la struttura e le melodie sono molto ricercate, ma il tutto risulta già sentito.
Il momento più alto dell’ album è il finale di “Epilogue”: un incrocio celestiale fra chitarra elettrica e organo.
Fortunatamente, in un’intervista recente, gli Ancestor affermano che Invisible white è solo un progetto “una tantum”, realizzato in brevissimo tempo e frutto dell’ ingresso nel gruppo di Matt Barks al sintetizzatore.
Questa band che filosofeggia con la musica, sa veramente cosa vuol dire creare e sperimentare, ma, purtroppo, l’ ultimo album è un po’ troppo innoquo e le canzoni seppur complesse e ben arrangiate, ripercorrono una strada già battuta.

(07/09/2011)

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Valerio Modica
Valerio Modica

Studente di cinema al DAMS di Torino,appassionato di musica suona sia il basso che la tastiera.

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