Aerosmith – Music From Another Dimension

Scheda
Rispetto al genere
6.5


Rispetto alla carriera
6.0


Hype
7.0


Voto
6.5

6.5/ 10

di Valerio Modica

Il ritorno di una grande band, un pezzo di storia vivente della musica rock americana. I rockers di Boston non proponevano materiale nuovo dal 2001, quando pubblicarono Just Push Play ed ora, con Music From Another Dimension, sono arrivati al loro quindicesimo album in studio. Mica male per chi continua a far del sano rock alla soglia dei 60 anni. Il disco è stato registrato tra Los Angeles e lo studio della band in Massachusetts, la produzione è di Jack Douglas e del duo Tyler-Perry.
L’album rimarca il sound più antico della band, quello hard-rock , più che il suono blues-rock-pop che ricreavano gli ultimi due lavori. Ottima la scelta del primo singolo Legendary child, che ha lo stile degli altri successoni della band come Love in elevator, e per questo è quella che più ti rimane in testa.
Il primo brano LUV xxx è una partenza a cannone, musica da un’altra dimensione, batteria superba, chitarre mordenti. Il titolo LUV XXX significa in realtà ‘love three times‘ e vuole rappresentare la parola ‘pace’, troppe volte purtroppo usata a sproposito secondo l’opinione del vecchio Tyler.
Il brano vanta la partecipazione di Julian Lennon, il figlio del leggendario John e della sua prima moglie Cynthia Powell.
Il secondo pezzo Oh yeah è un rock-blues in stile Stones che scivola fluido all’ ascolto, pieno di coretti femminili della bravissima Lauren Alain. La traccia seguente, Beautiful, è sicuramente la più “sperimentale” o comunque si discosta parecchio dal sound tipico degli Aerosmith; il riff iniziale ha un che di dark e tetro con Tyler che quasi ci rappa sopra, rabbioso, il tutto però si risolve con un ritornello troppo sobrio che va a dissolvere il buon incipit del pezzo.
Tyler e Perry ci dimostrano che si ricordano ancora come scrivere una canzone di dannato rock&roll, come Out of the light, nulla di stupefacente, ma finalmente entra in gioco la carica e l’esplosività che li ha sempre contraddistinti, schitarrate che fan ballare per sei minuti con cori, assoli lunghissimi e un’armonica che ti sfinisce, ma non finisce, perchè il pezzo si interrompe verso il quarto minuto e poi riprende come se qualcuno riaccendesse la radio ad un party per sdrammatizzare un momento imbarazzante.

Come al solito sono tutte ben riuscite le ballad del disco come Tell me o Can’t stop loving you, brano dalle atmosfere folk ,scritto in collaborazione con la stupenda cantante country Carrie Underwood; certo è difficile riscriverne una come I don’ t wanna miss a thing, ma sono sicuro che anche What could you be loved si rivelerà un pezzo che piacerà a molti romanticoni.
Tra le collaborazioni spicca sicuramente quella con Johnny Deep, che ormai da qualche anno si diletta anche come rock-star solcando i palchi insieme ai più grandi. Vero divo lui. In Music from another dimension canta Freedoom fighter, un rock-blues incalzante che migliora quando entra in supporto a Johnny, la voce di Tyler. A ciascuno il suo.
Il disco in definitiva è divertente da ascoltare, ma lascia un po’ insoddisfatti, a parte qualche eccezione, nessuna canzone è così memorabile, un rock che sicuramente renderà di più dal vivo. Quest’album può sembrare un vano tentativo di combinare nuove idee contrastanti, l’ ascoltatore fino all’ ultimo non sa cosa aspettarsi, la qual cosa a mio avviso è anche stuzzicante, però alla fine ne esce solo un discreto disco rock.

(06/11/2012)

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Valerio Modica
Valerio Modica

Studente di cinema al DAMS di Torino,appassionato di musica suona sia il basso che la tastiera.