…a toys orchestra – Midnight (R)Evolution

Scheda
Rispetto al genere
9.0


Rispetto alla carriera
8.0


Hype
9.0


Voto
8.7

8.7/ 10

di Giorgio Albano

Ci siamo,uno dei dischi più attesi nel panorama indie italiano è arrivato. Sappiamo tutti quanto sia difficile ripetersi, soprattutto se sei un artista indie, e soprattutto se il tuo disco precedente aveva suscitato solo stupore e complimenti. Diciamolo subito, gli A toys orchestra hanno mantenuto un livello ottimo. Il lavoro del gruppo campano (bolognese d’adozione) si basa decisamente sul disco precedente, senza stravolgere quel sound misto di rock, indie, folk, e pop che li aveva contraddistinti. Già dal titolo si nota il desiderio di continuità dei ragazzi: il loro scorso lavoro era intitolato “Midnight talks” , questo “Midnight  (R)evolution”. Sempre guardando i due titoli si può notare la più grande differenza tra i due album: il primo era più immediato, giocoso, decisamente meno serio, solo “parole”, insomma nulla di troppo ricercato; in questo si nota meno immediatezza ed esuberanza, ma molta più riflessione sia dal punto di vista dei testi che da quello musicale. Si è pronti per una vera evoluzione. Il disco contiene undici tracce e comincia proprio con “Midnight Revolution”, canzone omonima dell’album, che si candida ad essere una delle hit designate. Il disco rallenta un po’nelle tracce successive partendo da “Noir Dance” canzone bellissima che racchiude la vera essenza del gruppo con i tre puntini.

 Continuando ad ascoltare si giunge ad un momento caratterizzato dalla sperimentazione. Vengono inseriti synth ed effetti elettronici estranei allo scorso lavoro, tutto sommato non male, ma fuori dal sound che ti aspetteresti. Passiamo ora alle pecche: il disco è  meno omogeneo del precedente, anche se riesce comunque a trasportarti dalla prima all’ultima traccia. Altra pecca forse più grave è l’abbassamento del livello generale del disco verso la fine. Oltre ad essere meno “geniale” risulta anche leggermente più sfilacciato e  senza un vero filo conduttore. Nonostante queste critiche il disco non è affatto male. Non dobbiamo dimenticarci, come ho detto prima, che “il secondo album è sempre il più difficile” (citando Caparezza) soprattutto con tante aspettative di critica e pubblico sulle spalle. I ragazzi hanno comunque dimostrato parecchio talento. A chi vi dice che la musica italiana è in crisi rispondete: Midnight (R)Evolution. Vi lascio con Midnight Revolution, prima traccia e probabile hit.

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(05/11/2011)

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Giorgio Albano
Giorgio Albano

Redattore.

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